Slalom decisivo nella supercombi

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C’è un comune denominatore nelle sensazioni post-gara delle tre medagliate della supercombi olimpica di oggi: la difficoltà dello slalom, allestito sul tratto finale della discesa maschile. Un canalino ripido e infido, sicuramente ‘oltre’ per le ladies dello sci, con neve ammorbidita dal rialzo delle temperature. «È stata una giornata dura, lo slalom era difficile e non ho mai avuto il giusto feeling» ha detto una Nicole Hosp con gli occhi lucidi, ancora emozionata. «Ero tra le favorite, sapevo di potere andare a medaglia, ma lo slalom era difficile, la neve molle, l’oro è stato un bel regalo» ha detto Maria Hoefl-Riesch. Curiosamente quella che ha fatto meno riferimento alla difficoltà dello slalom è stata Julia Mancuso. Molto ‘yankee’ il suo statement: «Non è stata una stagione facile per me fino ad ora, ho cercato di interrogarmi, di capire cosa non andava, se fosse solo una questione tecnica e fisica o anche di set-up e mi sono concentrata sull’Olimpiade, con l’obiettivo dell’oro. La supercombi non era la gara migliore per me ma dopo il miglior tempo nella discesa ho dato tutto. Se pensi positivo, se ci credi, puoi ottenere qualsiasi risultato». Brava Julia, never give up. Ora che hai una medaglia al collo, aumenterà la pressione per le prossime gare? «No, questa medaglia mi dà coraggio».

 

Per Maria Hoefl-Riesch una stagione da incorniciare, che potrebbe portarla alla conquista della Coppa del Mondo: «Non è facile fare la polivalente, non hai tempo per allenarti bene in tutte le discipline ed è per questo che qualche gara non va come vorrei». Sempre gentile nei modi, mai sopra le righe, disponibile con tutti, Maria ha chiuso parlando del suo stato d’animo: «Vorrei stare calma, cerco di di essere tranquilla prima delle gare, ma non sempre è possibile».

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