Slalom Adelboden, il commento tecnico

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Anche oggi mancano le condizioni perfette. Si gareggia su un fondo meno duro rispetto al gigante di sabato e il meteo non regala nulla di buono: neve e vento la prima manche. Neve e addirittura nebbia la seconda. Lo slalom di Adelboden lascia l’amaro in bocca a Cristian Deville strepitoso leader della prima manche condotta con lo stesso tempo del vincitore finale, Marcel Hirscher. Cristian dimostra per l’ennesima volta il suo valore interpretando la prima prova con grande centralità, rapidità e tempismo. Vederlo sciare ricorda un po’ Lizeroux di qualche stagione fa, in grado di vincere e competere senza dover temere nessuno. La seconda prova non è giudicabile: la nebbia sempre più fitta porta l’atleta di Moena ad alcuni errori dovuti in gran parte alla mancanza di visibilità sulla pista segnata e a poche porte dal termine esce di gara. Gennaio prevede altri 3 slalom e ci sarà quindi occasione per rifarsi, ne siamo certi. Il vincitore è nuovamente Marcel Hirscher. Dopo la gara di oggi salgono indubbiamente le quotazioni per la conquista della Coppa assoluta. Il rullino di marcia è simile a quello di Kostelic dello scorso anno. La condizione che lo assiste gli consente di fare di tutto e di più, non sbaglia mai. Reattivo come pochi, centrale e cortissimo di linea come già detto più volte. E Kostelic? Senza un Hirscher così, sarebbe ancora lui il candidato numero uno per la coppa assoluta? La stagione è ancora lunga e guai a darlo per spacciato. La prestazione di oggi è molto convincente. Si ha la solita sensazione che tutto ciò che fa in gara sia facile. Sempre morbido, asseconda le buche pur non vedendole (anche nel suo caso la nebbia ci ha messo lo zampino) e crea velocità senza mai bloccarsi sul palo o appunto, nelle buche. Oggi è Stefano Gross ad  esplodere di gioia, al primo podio in carriera, un terzo posto da sogno. Neppure lui ci crede ancora. Due manche da manuale, entrambe su pista segnata. I tempismi di curva sono perfetti, finisce subito ciò che altri tardano a fare subendo la pista. Inclinazioni estreme al momento giusto, sfruttate al meglio, riportandosi sopra lo sci all’altezza del palo. C’è da augurarsi che continui così; il primo gruppo è ormai vicinissimo. Infine un plauso a Roberto Nani, ventunesimo e ai primi punti di Coppa in carriera, dopo soli 4 tentativi. Anche per lui, il lavoro paga e si vede bene. Lo sci azzurro è in salute e la squadra di slalom, nel suo complesso, è ora la più forte al mondo, con ben 5 atleti nei primi 17 della classifica stagionale di specialità.

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