Shiffrin torna e guarda di nuovo tutte dall’alto a Crans Montana

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A Crans Montana finalmente si gareggia. E finalmente si rivede Mikalea Shiffrin dopo oltre due mesi e l’infortunio (multiplo) al ginocchio destro. Sole, temperature sotto lo zero, ma ovviamente la tanta neve caduta ha impedito una preparazione ottimale della pista (nel senso che non vi è può essere un manto particolarmente duro) anche se gli organizzatori hanno fatto veramente il massimo possibile, trattando comunque la neve con l’acqua. Il tratto finale della Mont Lachaux è praticamente tutto sul ripido, a parte le 4-5 porte conclusive e ha messo a dura prova le atlete, che dovevano usare anche intelligenza tattica soprattutto nella prima parte dello slalom.

GARA – Mikaela Shiffrin ha preso il ritmo progressivamente, sciato con precisione per metà manche, per poi scatenarsi sul raccordo tra ripido e piano e come spesso le capita guadagnare tanti centesimi in poche porte. L’americana del Colorado guida la classifica con il tempo di 42”83, davanti a Frida Hansdotter, leader di specialità e sempre tra le prime cinque in stagione, staccata di 0”27. Terza Veronika Velez-Zuzulova a 0”33, brava su un pendio che non la favorisce particolarmente. Quarta Strachova a 0”43, quinta Gisin a 0”71, sesta Noens, settima Vhlova, ottava Holdener a 1”02, nona Mielzynski, decima Stiegler. Manche corta, disegnata da Gfeller su una neve che si è rovinata presto: il tecnico delle norvegesi non se l’è sentita di inserire più curva per allungare il tracciato e rischiare anche di creare ulteriori problemi alle ragazze per via del manto. Non facile quindi per tutte le atlete scese fuori dal primo gruppo. Out, tra le altre, Pietilae-Holmner, Loeseth, Moltzan, le giovani Gallhuber e Huber, non partita Stuhec. La gara è assolutamente aperta, anche se l’impressione è che Shiffrin sia scesa al 70% del potenziale. In ogni caso, tutto è in gioco.

ITALIA – Sedicesima Irene Curtoni a 1”93, fuori Moelgg e Agnelli, non qualificate Costazza e la giovane Lorini all’esordio. Un raggio di luce comunque c’è ed era tutto sommato atteso: con pettorale 31 si è vista una buona Federica Brignone, sicuramente con margine, ma  brava a sciare con tattica nella prima parte e comunque puntare soprattutto a limitare i danni. Potrà provare a  spingere di più nella seconda manche, al momento è 21esima a 2”32 a sei decimi dalle migliori quindici. Appuntamento per la seconda run alle 13, con disegno di Rimml, tecnico delle austriache.

 

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