Shiffrin regina a Zagabria: vittoria numero 38 in Coppa del Mondo. Male le azzurre: 15a Irene Curtoni

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Che ci sia ghiaccio, la neve che cade dal cielo oppure un terreno più morbido, non importa. Lei fa quello che vuole, arriva, vince. E con distacco. Mikaela Shiffrin è sempre più regina e sempre fluida nella sua sciata. Parte forse controllando un po’, perde un solo decimo. Poi torna a sciare nel segno, rotonda e a incrementare il vantaggio. Una sciata naturale che le regala la 38a vittoria in Coppa del Mondo, la terza tra i pali stretti a Zagabria, la settima stagionale. Un prestazione super già nella prima frazione, nella seconda ritocca ancora il distacco. Wendy Holdener scia una grande seconda manche, si gioca il tutto e per tutto, ma il cronometro è impietoso: 1″59 il distacco dall’americana. Un altro pianeta, una cavalcata inarrestabile verso la sua seconda Coppa del Mondo. Petra Vhlova, partita con la febbre, non riesce a salire sul podio. Una grandissima partenza nella seconda discesa, poi la slovacca si perde sul finale e apre le porte alla svedese Frida Hansdotter che recupera due posizioni e ritorna sul podio in slalom, proprio come pochi giorni fa in slalom.

Katharina Liensberger ©Agence Zoom

LIENSBERGER, MIGLIOR RISULTATO – Pettorale 35 e voglia di qualificarsi. Lo slalom croato porta in alto l’austriaca Katharina Liensberger, classe 1997. Ottava dopo la prima discesa, ha attaccato anche nella seconda discesa e pur commettendo qualche sbavatura ha concluso all’ottavo posto. Si tratta del migliori risultato in carriera in Coppa del Mondo e della prima top 10.

Roni Remme ©Agence Zoom

SORPRENDE REMME – Lo slalom di Zagabria ha messo in evidenza anche un’altra giovane. Si chiama Roni Remme è canadese ed è del 1996. Cinque pettorali in Coppa del Mondo, tutti in questa stagione. Nello slalom odierno ha prima fatto qualifica con il 18° tempo e poi si è presa l’undicesimo posto finale. Sorrisi al traguardo e un pizzico di rammarico per essere rimasta con ‘semaforo rosso’ per un solo centesimo, alle spalle di Anna Swenn Larsson.

Irene Curtoni ©Agence Zoom

ITALIA, NON CI SIAMO – Le azzurre si sciolgono come la neve di Zagabria. Nulla da fare, lo slalom – dopo qualche recente segnale positivo -, torna a fare una grande, grandissima fatica. Al di là dei distacchi abissali, le azzurre anche in un tracciato più spostato e lento, non riescono a trovare lo spunto per recuperare. Anzi, perdono decimi nei confronti di chi inseguiva. E’ vero, guadagnano qualche posizione, ma la prima è quindicesima ed è Irene Curtoni (+3″87)Manuela Moelgg è 23a a 4″62, mentre Chiara Costazza sbaglia ancora nella seconda manche ed è 28a a 5″87. Fuori nella prima frazione Michela Azzola e Roberta Midali.

CONDIZIONI DIFFICILI – Condizioni non delle migliori in Croazia. Le alte temperature hanno ammorbidito una neve già non troppo dura e con il passaggio delle atlete si è rovinata. Leggero nevischio anche sulla Collina di Sljeme e manto quasi scivoloso.

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