Sarka Strachova, Mikaela Shiffrin e Bernadette Schild sul podio dello slalom di Squaw Valley 2017 (@Zoom agence)

Una gara di slalom da ricordare per i numerosi colpi di scena, i distacchi clamorosi inflitti dalla solita sospetta, pur non brillantissima come al solito oggi e le tantissime uscite tra prima e seconda manche. Squaw Valley si congeda dalla Coppa del Mondo in un tripudio di bandiere a stelle e strisce con una divertente prova tra i rapid gates, tanto per cambiare vinta dall’americana che mai come oggi però, anche nella seconda manche, è sembrata battibile e tutt’altro che impeccabile. Eppure, il solito rush finale le ha consentito di dominare ancora una volta una concorrenza che invece sognava il colpaccio. Battute Strachova e Bernadette Schild, che torna sul podio nel circuito maggiore dopo oltre tre anni. L’Italia può esultare per due top 10, conquistare con Costazza e Irene Curtoni, ma in realtà la fassana avrebbe potuto fare anche meglio visti gli errori commessi e Federica Brignone ha buttato via una grande chance per entrare tra le dieci della disciplina. Questo è lo sci e va accettato. La valdostana ha comunque confermato di trovarsi finalmente a suo agio tra i rapid gates e sarà in gara anche ad Aspen.

Chiara Costazza a Squaw Valley (@Zoom agence)
Chiara Costazza a Squaw Valley (@Zoom agence)

SLALOM – L’ultima manche prima delle Finali del Colorado è disegnata dal tecnico delle austriache Plattner, che piazza molta più curva nel tratto finale e centrale del tracciato. Le prime porte sul muro sono davvero ostiche, poi una tripla finale obbliga le atlete a cambiare ritmo prima di un’altra porta (rossa), la penultima, ancora impegnativa, fatale a più di una concorrente. Un tracciato tecnico, difficile, per campionesse. E tante ‘saltano per aria’: 15 nella prima manche, ben 8 nella seconda. Shiffrin vince perché è imbattibile quando cambia marcia come solo lei sa fare, ma, forse anche per la stanchezza accumulata, è stato curioso per una volta vederla arretrata nell’azione, lei che della centralità fa un suo marchio di fabbrica. Tempo finale 1’39”48: vittoria numero 31, regalo di compleanno per i 22 anni che compirà domani, 12 successo stagionali (6 su 8 in slalom), Coppa di specialità in archivio (la quarta in cinque anni, con 3 titoli iridati e 25 successi nella disciplina), Coppa generale praticamente vinta con 378 punti di vantaggio su Stuhec (oggi assente) a 4 gare dal termine. Non c’è nient’altro da aggiungere…

Mikaela Shiffrin in trionfo a Squaw Valley anche in slalom (@Zoom agence)
Mikaela Shiffrin in trionfo a Squaw Valley anche in slalom (@Zoom agence)

PODIO – Wendy Holdener, al comando dopo la prima manche e ancora davanti all’ultimo intermedio nella seconda, anche se di poco, si incarta in uscita dalla tripla finale, esce per la seconda volta quest’anno (quando è arrivata al traguardo è sempre salita sul podio per il resto) e forse butta alle ortiche la possibilità di riportare la Svizzera sul gradino più alto del in slalom dopo 15 anni. Forse, perché in realtà non è affatto detto che ce l’avrebbe fatta visto il rush finale di Shiffrin. Seconda finisce così Sarka Strachova, la regina della regolarità (è un complimento), staccata però di 1”03. Per la ceca 17esimo podio in carriera, secondo stagionale. E finalmente torna tra le prime 3 della specialità Bernadette Schild, in gran forma da metà gennaio, quinta a metà gara, che non saliva sul podio (il quarto della carriera) dal 2 febbraio 2014, Kranjska Gora. Per lei distacco di 1”08. Quinta una super Chiara Costazza, al miglior risultato stagionale, settima dopo la prima manche, staccata però di 2”69. La fassana, partita alla grande nella run conclusiva, si è ritrovata anche con 80 centesimi di vantaggio sulla Wikstroem, poi quarta (best eguagliato), ma ha commesso almeno due errori gravi, salvandosi comunque alla grande, ma probabilmente precludendosi la chance di salire anche sul podio. In ogni caso, quarta top 10 stagionale in Coppa per lei, primo gruppo di specialità riconquistato alla grande e nono posto nella classifica di slalom a una gara dal termine. Per come era iniziata l’annata, con due uscite a Levi e Killington e il 25° posto al Sestriere, un trionfo…

Chiara Costazza a Levi (@Zoom agence)
Chiara Costazza a Levi (@Zoom agence)

RISULTATI

LE ALTRE – Sesta Christina Geiger, alla terza top 10 stagionale, settima Marina Wallner, mai così avanti in carriera (era stata 16esima a Levi 2013), 8a Katharina Truppe, atleta ancora incostante ma di grande talento, nona, brava, Irene Curtoni, per la prima volta in stagione nelle dieci in slalom, in rimonta di 8 posizioni. Fuori purtroppo, oltre a Brignone, che ha inforcato e non era partita benissimo, anche Manuela Moelgg, che si è giocata così la possibilità di partecipare alle finali di Aspen nella disciplina. Per Manu, tanto brava quest’anno in gigante, cinque uscite su otto slalom disputati. A sbagliare sono state anche Vlhova, Gagnon, Hector, Meillard, Tilley, Kirchgasser, Baud e Gallhuber. Gara sorprendente, ma tutto sommato divertente. Chiara Costazza e Irene Curtoni sono le uniche due azzurre qualificate alle Finali di Aspen nella specialità (Brignone, con più di 500 punti nella WCSL overall, potrà gareggiare se lo vorrà), Finali che partiranno mercoledì 15 marzo con la discesa femminile, alle 18 ore italiane, preceduta dalle prove cronometrate.

Federica Brignone (@Zoom agence)
Federica Brignone (@Zoom agence)

CLASSIFICHE – Nella graduatoria generale Shiffrin, seconda atleta della storia dopo Stenmark in grado di conquistare quattro ‘coppette’ di slalom a 21 anni, sale prepotentemente a quota 1.523 punti e può festeggiare la sua prima sfera di cristallo generale, anche se non matematicamente. Stuhec, seconda in classifica, è staccata di 378 lunghezze e dovrebbe vincere le ultime quattro gare, imponendosi anche in gigante e slalom, ad Aspen, sperando che l’americana non faccia più di 21 punti… Impresa francamente impossibile. Goggia resta terza con 1.057. In slalom Mikaela sale a 760 punti e vince la Coppa con una gara d’anticipo, la seconda assegnata al femminile dopo quella di combinata alpina (a Stuhec). Zuzulova, oggi fuori, resta a 515. Holdener, uscita anche lei, è terza a 415. Costazza nona a 206.

Irene Curtoni (@Pag. FB ufficiale)
Irene Curtoni (@Pag. FB ufficiale)

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