I Comitati hanno già pronte o ben imbastite le bozze dei calendari regionali, i tecnici dei Comitati hanno già in mano una bozza del calendario (ottimizzato) del Gran Premio Italia – dove quasi ogni gara varrà per il circuito e non più per esempio un gigante sì e uno no -; gli sci club portano avanti l’attività, gli organizzatori dei primi eventi giovanili ricominciano a muovere i primi passi. C’è fermento e voglia di ripartire, ma serve il via libera della Fisi che nei mesi scorsi ha imposto una sospensione dell’attività valevole fino al 15 ottobre. 

Ieri – martedì – a Desenzano del Garda si è svolta la dodicesima Consulta Nazionale all’interno della quale si è ampiamente discusso sui temi sicurezza e ripartenza. La Fisi ha comunicato di essere al lavoro su un protocollo «che andrà a disciplinare lo svolgimento delle competizioni federali». A occuparsene è il Dottor Montani della Commissione medica Fisi, che prevede una prima condivisione delle linee guida comuni per organizzazione e gestione del campo gara raccogliendo al contempo suggerimenti e proposte da parte dei Comitati Regionali. Il protocollo FISI dovrà tenere conto dell’evoluzione della situazione sanitaria e pertanto sarà validato in tempo utile per l’inizio delle competizioni su tutto il territorio nazionale, con eventuali specifiche che si renderanno necessarie per le diverse discipline.

Dunque è dietro l’angolo il semaforo verde che il mondo degli sport invernali attende. Il 16 e il 17 ottobre a Sölden si aprirà la Coppa del Mondo con i tradizionali giganti a porte chiuse, un giorno dopo la scadenza del divieto per gli atleti italiani di gareggiare in Italia e all’estero, previsto dalla Fisi.  

La Fisi inoltre ha acquistato un milione di mascherine chirurgiche che sono in via di distribuzione agli sci club già affiliati alla stagione 2020/2021 e sulla base delle numeriche tesserati della scorsa stagione. Numeri positivi che a oggi vedono 22 mila tesserati e di 800 sci club affiliati.