Salvadori lascia il giro azzurro: «Grande esperienza, grazie a tutti»

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Dopo dieci anni di attività con le squadre nazionali Devid Salvadori ha detto basta. il tecnico nativo della Val Trompia, sposato con l’ex campionessa azzurra Nadia Fanchini e papà di due bambini, poche ora fa ha annunciato che non sarà più allenatore Fisi. Un decennio con diverse formazioni, in ultimo le slalomiste di Coppa del Mondo. Un impegno difficile risollevare le sorti dello slalom rosa, se aggiungiamo poi l’infortunio di Martina Peterlini. Una stagione complicata, con non solo lo stop di Peterlini, ma nella carriera fra società e federazione, per l’istruttore nazionale bresciano diverse soddisfazioni.

ECCO DEVID – Ci dice Salvadori: «Ho cominciato dal basso facendo tutta la trafila dalle pre agonistiche del Rongai di Pisogne, uno sci club bresciano allora ai primi anni di attività e sono salito fino alla categoria Giovani. Con il Rongai tantissimi risultati, con vittorie a Topolino, Pinocchio, Campionati Italiani di categoria ma soprattutto quattro atleti in nazionale fra cui Sofia Goggia che ho allenato anche in Fisi. Fra le esperienze azzurre tre anni con la Coppa Europa donne e risultati eccezionali con Karoline Pichler, Nicol Delago, Laura Pirovano, Federica Sosio, Roberta Melesi e Serena Gaslitter. Poi l’esperienza con la Coppa Europa maschile e risultati importanti con Giordano Ronci e  ricordo, fra le otto medaglie iridate giovanili fra maschi e femmine, l’argento di Alex Zingerle. Due anni in Coppa del mondo con i gigantisti. Peccato non aver concretizzato le medaglie con Luca De Aliprandini e Riccardo Tonetti, ma ci siamo andati vicini. Nell’esperienza nella massima serie ricordo il primo anno con cinque atleti qualificati in gigante alle finali. Poi sono tornato in Coppa Europa maschi con Max Carca dt e quindi quest’anno con le slalomiste di Coppa del Mondo nell’anno olimpico cinese. E’ stata una stagione non semplice, lo sapevo…». E’ tempo dei saluti per Salvadori che conclude: «Sono stati dieci anni intensi sempre in giro per il Mondo. Ho lavorato con atleti e tecnici da cui ho imparato tantissimo, dando sempre il massimo con passione. Spero che qualcosa del lavoro fatto rimanga dentro di loro. Ora ho deciso di voltare pagina. Ringrazio la Federazione per l’opportunità che mi ha dato».

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