Sacrifici, sveglie all’alba e tanto lavoro: l’esperienza unica dei “slip crew” del corso maestri campano

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In pista da mattina a sera e anche di notte, quando dal cielo cadevano fiocchi di neve. Ci sono tanti ruoli nascosti, dietro a un grande evento. Tra questi ci sono i lisciatori che nei primi giorni dei Mondiali di Cortina non hanno chiuso occhio. O forse sì, ma con l’incubo di doversi alzare per andare in pista. Sveglia alle 3 e mezzo del mattino, camion dell’Esercito come shuttle per essere operativi alle 4.20 e rimanerci fino alle 15.30. Un’esperienza però unica per i ragazzi del corso di formazione maestri di sci della regione Campania, che rimarranno sulle piste iridate fino a conclusione dei Mondiali e lavoreranno a fianco di altre 100 persone. «È da parecchio che coltivavamo questo sogno, reso possibile grazie al contributo del mio amico e collega Alberto Ghezze, responsabile dell’area sportiva della Fondazione Cortina 2021 e  del presidente del Collegio dei Maestri di sci del Veneto, Luigi Borgo» racconta Stefano Bosio, direttore tecnico del corso. Entusiasta e orgogliosa anche Roberta Cataldi, prima donna in Italia a presiedere un Collegio maestri di sci: «Felice di vedere questi ragazzi partecipare al lavoro ed essere protagonisti di un Mondiale qui in Italia. Lavorano tanto e con un tale entusiasmo che deve servire da esempio a tutti, in questo momento di difficoltà».

Giorgia Colace, napoletana 19 anni, ha due occhi verdi che le brillano come fanali: «Non avrei mai immaginato di svegliarmi in piena notte, con tanto entusiasmo – spiega -. Sono così elettrizzata che non sento proprio la stanchezza, almeno per ora». Ha gli sci ai piedi da quando aveva tre anni Marco Ballabio: «Appartengo a una famiglia di sciatori e di atleti. Io stesso ho fatto tante gare, ma avere la possibilità di vedere i più grandi atleti del mondo in azione, così da vicino, è un privilegio che ho avuto solo io». Non ha ancora 20 anni Guidaldo Borgo, veneto che si è trasferito in Campania per frequentare il corso maestri: «Condividere questa esperienza con i miei compagni di corso campani, con i quali ho legato moltissimo, qui a Cortina, sulle nevi di casa mia, non ha prezzo». Tanta fatica, ore di lisciature e spalatura, ma una soddisfazione immensa per tutti. Che rimarrà impressa nelle loro menti. Per sempre.

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