Rulfi suona la carica per il gigante del riscatto

Pubblicato il:

Domani il grande giorno del gigante olimpico femminile (prima manche 9.30, seconda 14.30). Ecco Gianluca Rulfi, il coach del gruppo Elite e direttore tecnico, alla vigilia.

Ci siamo. Come avete trascorso la vigilia del primo appuntamento olimpico?

«Più che un allenamento vero e proprio, il lavoro svolto in Cina è stato indirizzato all’adattamento alla neve. Trovare le giuste sensazioni, il feeling. Le ragazze hanno cercato di affinare i dettagli sui materiali, decidere il set-up e comunque in generale le soluzioni da adottare per questo manto»

Che tipo di neve troveranno? E la pista?

«La pista è tendenzialmente ripida, bel pendio. Per quanto riguarda la neve l’hanno fresata di nuovo, potevano anche evitarlo. Così è più facile, ma è uguale per tutte le big comunque»

Le nostre vengono da una stagione non sfavillante per quanto riguarda il gigante rispetto al dominio degli anni passati. Come mai?

«I motivi sono diversi, il punto finale è oggettivo. Abbiamo fatto più fatica, un passo indietro. Il livello secondo me è rimasto uguale, è il nostro team che in gigante è indietreggiato. Ma domani è un altro giorno, queste ragazze sono capaci di tutto, lo hanno dimostrato in questi anni. Ho fiducia, veniamo comunque da un periodo positivo. Stiamo crescendo, domani mi aspetto un gran colpo. E poi (ride n.d.r) c’è anche Paris eh…(come per non dare troppa pressione solo alle ragazze n.d.r)

Obiettivo medaglie senza se e senza ma quindi…

«Certo. Marta Bassino e Federica Brignone sono sempre fra le migliori interpreti della specialità. Con il bagaglio accumulato, e le loro capacità, c’è solo il podio come obiettivo. Era ed è questo il nostro fine. Può accadere di tutto, loro sono consapevoli che non devono sbagliare nulla, devono essere superlative»

Come vi siete trovati in Cina dal punto di vista dell’organizzazione e della gestione della vigilia?

«L’Olimpiade è sempre un po’ complicata, questa per motivi legati alla pandemia ancora di più. Ma le ragazze sono delle professioniste e sono capaci di tenere alta la tensione agonistica e rimanere concentrate sul focus olimpico. I dettagli sono importanti nell’alto livello, la gestione di un grande evento è una specificità fondamentale»

Prima sessione alle 9.30 e seconda 14.30. Non è un po’ troppo il tempo fra le due? Come pensate di organizzarvi?

«Si, c’è tanto, troppo tempo. Del resto ci sono esigenze televisive che obbligano questa decisione. Le ragazze dovrebbero tornare al villaggio olimpico dopo la prima manche per per rilassarsi un attimo, alimentarsi, riattivarsi.». 

ARulfi e Brignone ©Pentaphoto

 

Ultime notizie

Putzer e Schölzhorn prime Giovani nei superG GPI di Pejo. Successi assoluti di Delago e Durrer

Nicol Delago (Fiamme Gialle) ha vinto il primo dei due superG Fis disputati questa...

Trocker gigante a Narvik: è suo il titolo iridato Juniores. Bronzo per Bieler

Il titolo iridato Juniores di gigante resta in Italia, ma passa di mano. Lo...

Oltre 600 Cuccioli pronti a confrontarsi al Criterium. Quest’anno tocca a Corno alle Scale

Si avvicina sempre più il Criterium Nazionale Cuccioli, quest’anno in programma sull’appenino bolognese. I...

Beltrami, Domobianca: «Ritrovare il gusto di sciare e non solo pensare a diventar campioni»

Valerio Beltrami dal 1986 guida lo sci club faro di Domodossola, ossia il Domobianca...

Altro dal mondo neve

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...

Calgary 1988, sei centesimi per fermare il Festival di Sanremo. Tomba e il bis in slalom

Una data iconica, il 27 febbraio. Anche e soprattutto per due campioni emiliani provenienti...