Rulfi: "Ravetto? Se lascia e' una grave perdita"

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"Condivisibili le sue battaglie. Io dt? No". Cornaz e Carca in pole?

‘Terremoto’ Ravetto, il giorno dopo. Ai Campionati Italiani Assoluti non si parla d’altro. Claudio Ravetto sembra essere sempre più convinto di non accettare l’incarico per il solo settore maschile. Intanto i fedelissimi si sono stretti attorno al coach biellese per confermare una eventuale fiducia, stima e soprattutto condivisione sulle ‘battaglie’ che ha condotto durante l’inverno. Ma se davvero non sarà nemmeno dt degli uomini chi prenderà il suo posto? A La Thuile il nome che va per la maggiore è quello del valdostano di Gressan Mauro Cornaz, già coach della velocità azzurra e francese, che però raggiunto telefonicamente nega: “Nessuno mi ha contattato, certo se dovessero farlo valuterei la proposta, mi sembra normale…”. In queste ore hanno contattato invece Gianluca Rulfi, responsabile della velocità maschile: “E’ vero, mi hanno chiesto la disponibilità. Per il momento non ci penso, voglio fare l’allenatore dei velocisti e proseguire con questo incarico. Mi dispiace se Ravetto non dovesse accettare, sarebbe una grave perdita per lo sci italiano. Tuttavia capisco la sua volontà. Condividiamo una metodologia ed un linguaggio tecnico, ed inoltre ho sempre appoggiato anche le battaglie che ha sostenuto in questo anno davvero particolare”. Fra i papabili ci sarebbero anche Max Carca, adesso responsabile dei combinatisti  e coach di Christof Innerhofer e Peter Fill. E il settore femminile? Raimund Plancker è pronto ad accettare l’incarico per le donne. Lunedì’ sarà a Milano: “A dire la verità sarei rimasto ancora un anno o due con le velociste, ma queste proposte arrivano una volta nella vita ed è bene valutarle. Certo, mi dispiace per Claudio, avrei accettato anche una direzione tecnica sotto il suo controllo diretto, ma non ci sono spazi credo. Ravetto mi ha confermato che probabilmente  lascierà. Tuttavia voglio dire che è un grande tecnico, ed ha tutta la mia stima”. Ma perché Ravetto non dovrebbe accettare l’incarico per il settore maschile? Non ci sarebbe solo una motivazione tecnica ed il fatto di sentirsi ‘dimezzato’ dopo un Mondiale fantastico, ma la consapevolezza che oggi in Federazione nulla è cambiato. Insomma niente da fare per le sue ‘battaglie’ di principio. Ravetto, ora possiamo dirlo, oltre ad aver fatto con professionalitò il suo lavoro, è stato portatore di istanze di rinnovamento e trasparenza. Ma forse ha parlato troppo, è stata questa la motivazione per cercare di allontanarlo. Tuttavia  che chi dice che sarà determinante il giudizio dell’Alta Corte del Coni sui ricorsi per l’annullamento dell’assemblea federale dello scorso aprile. Con un commissariamento federale infatti Ravetto potrebbe essere nuovamente rinominato dt ‘unico’ e continuare quel lavoro sulla tecnica, sulla ricerca e sull’innovazione che con i suoi colleghi sta portando avanti.  Staremo a vedere.
 

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