Gianluca Rulfi ©Fisi/Pentaphoto

«Quest’anno abbiamo dovuto fare a meno di avere particolari riferimenti atletici a causa del lockdown, ma non è una necessità assoluta. La nostra programmazione è su base pluriennale, un lavoro che parte dagli anni scorsi, raggiungeremo la forma migliore strada facendo». La stagione delle azzurre è ripartita dal Passo dello Stelvio e Gianluca Rulfi non è preoccupato, anche se ha ben chiara la situazione. «Saremo costretti a modificare le settimane di allenamento ma soprattutto a essere flessibili, in base a ciò che sarà disponibile – aggiunge -. La tecnica di base sarà simile per i tutti i gruppi, in agosto potremmo puntare verso Zermatt per fare discesa e poi passare a Saas-Fee per gigante e slalom». 

LA COPPA DEL MONDO? – «Ci adatteremo ancora di più a questo calendario ballerino. Conosceremo il nostro futuro a fine settembre, nel caso dovessimo passare al piano B ci sarebbe maggior tempo per allinearsi alle altre nazioni, se invece sarà tutto confermato arriveremo forse un po’ al limite e potremmo incontrare qualche difficoltà soprattutto in autunno. Ma anche in questo caso ci sarebbe tutto il tempo per recuperare».  

GRUPPI MOTIVATI – La storica vittoria ottenuta nella classifica per nazioni della passata stagione ha regalato all’ambiente ulteriore carica. «Vedo tutte le ragazze supermotivate e messe già bene sugli sci. Brignone ha ormai preso coscienza dell’impresa compiuta l’anno passato, Bassino è serena e propositiva e Goggia, che non sciava da più tempo, sta togliendosi di dosso la ruggine, facendo vedere cose promettenti. Anche le velociste sono un team ben affiatato e con altrettanta voglia di emergere».