Flavio Roda ©Pentaphoto Marco Trovati

Lo raggiungiamo telefonicamente nella sua abitazione a Vidiciatico, frazione di Lizzano in Belvedere, Appennino bolognese. A casa certo, ma sempre a tutta, in collegamento quotidiano con i dirigenti del marketing, della direzione agonistica, dell’amministrazione della Fisi. Stiamo parlando di Flavio Roda, il presidente della Federazione Italiana Sport invernali. Giornate comunque intense per il numero uno di via Piranesi. Non solo Fisi, ci sono anche i rapporti da tenere praticamente quotidianamente con il presidente Coni Giovanni Malagò, ci sono inoltre le giunte Coni via Skype. Ed inoltre ci sono i rapporti con gli sponsor, che uffici marketing a parte, è solito tenere in prima persona perchè in prima persona ha portato marchi importanti a sostenere la causa degli sport invernali italiani. Il dirigente emiliano ci parla proprio del rapporto con le aziende sponsor: «Il confronto è costante, dal momento che diverse grandi aziende ci hanno aiutato in questi anni di successo. Stiamo in contatto con loro, pronti a definire il futuro insieme. Vedremo». Fra qualche giorno, presumibilmente dopo Pasqua, Roda metterà mano al futuro della Fisi. «E’ inutile girarci intorno, il periodo è difficile, ci saranno ripercussioni su tutti i settori economici e sicuramente su quelli turistici e sportivi. Da parte mia e del consiglio federale c’è la volontà di continuare a fornire le adeguate risorse all’alto livello. D’altronde sono i big che garantiscono i successi e quindi la visibilità per la nostra federazione. E poi dobbiamo continuare con convinzione a seguire l’attività giovanile in generale ed in particolare quella di interesse nazionale legata ai giovani. Abbiamo creato una metodologia di lavoro nuova con stage e raduni, cercando di allargare la base giovanile che si mette più in mostra. Dobbiamo proseguire su questa strada, con il continuo supporto ad azzurre e azzurri della nazionale giovanile. Alto livello e giovani in prima linea insomma, i tagli saranno casomai effettuati nella fascia intermedia, che avrà sempre occasioni sia chiaro». 

SE I MILITARI TORNASSERO ALLE ORIGINI? – Il ragionamento non fa una piega, anche perché se osserviamo le compagini C e B, in particolare i gruppi Coppa Europa, ci sono dove diverse atlete in primo luogo e atleti che non sono riusciti a lasciare un segno significativo. D’altronde saranno i militari ad occuparsi di chi non sarà più in azzurro? Ci sta, lasciando perdere le sirene dell’attività giovanile e preoccuparsi sulla loro vera missione, i senior esclusi dalla squadra o quelli che hanno necessità di mettersi in mostra a livello nazionale e tornare a primeggiare. Meno tesseramenti agli Aspiranti ed invece più attività sul campo? Staremo a vedere. 

500 EURO AI CLUB PER IL TESSERAMENTO – Intanto Roda vuole rimarcare la scelta della federazione verso la base. Ancora il presidente: «Vogliamo stare vicino agli sci club. Abbiano stanziato 600.000 euro per tutti i sodalizi, così avranno indistintamente 500 euro da utilizzare esclusivamente per il tesseramento che partirà a giugno. I club sono la linfa della federazione, questo aiuto sarà utile per avviare la campagna tesseramento con più certezze». 

 

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