Riparte la Coppa del Mondo: Odermatt superstar, Brignone-Gut sfida aperta

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Uomini a Crans Montana, pista feudo di Federica Brignone almeno in combinata, donne a Sestriere, dove si gareggia già venerdì e dove verrà recuperato uno dei due giganti cancellato a Mont-Tremblant (l’altro non verrà più messo in calendario). Riparte la Coppa del Mondo di sci alpino 2024-2025, che a livello maschile, al netto di clamorose sorprese, già vede un vincitore praticamente certo (Marco Odermatt e sarebbe la quarta consecutiva, come solo Hirscher), mentre a livello femminile la tavola è apparecchiata per una sfida elettrizzante, forse anche all’ultima manche (e l’ultima gara sarà in slalom..) tra Federica Brignone e Lara Gut-Behrami. Non accade dal 2015, quando Anna Fenninger (non ancora Veith) e Tina Maze diedero vita a una delle competizioni in assoluto più belle nella storia del circuito maggiore. 

Ciò detto, tutte le coppe di specialità sono in ballo sia al maschile (ma la più incerta resta quella di slalom) sia al femminile, dove Federica Brignone va a caccia di un’impresa mai riuscita a nessuna atleta: dovesse centrare anche la Coppa del Mondo di discesa libera (è pettorale rosso attualmente) sarebbe la prima atleta della storia ad aggiudicarsi, in carriera, non in una singola stagione, le coppe di gigante, superG, combinata e discesa. Ma ovviamente gli occhi sono puntati sulla generale ed è difficile fare un pronostico: mancano 15 gare in totale (La Thuile ospiterà un ulteriore recupero), in località molto apprezzate sia dalla valdostana (che ha già vinto a Sestriere, Kvitfjell e Åre) sia dalla ticinese (già impostasi in passato a Kvitfjell e La Thuile). Per tutte e tutti ci sarà poi l’incognita finale di Sun Valley, dove Gustav Thöni, nel marzo del 1975, scrisse una delle pagine più belle della sua carriera, vincendo uno slalom decisivo senza il quale il pathos del parallelo in Val Gardena non sarebbe mai esistito. Da quel che sappiamo, saranno piste all’altezza della situazione.

Brignone&Gut gareggiano nelle stesse specialità, gigante, superG e discesa, e da qui al 27 marzo sono previste 4 gare per ognuna di queste discipline, più tre slalom (e Brignone potrebbe anche pensare di tornare tra i rapid gates, qua e là). Federica avrà magari il morale più alto dopo il Mondiale di Saalbach, ma sicuramente Gut-Behrami venderà cara la pelle fino alla fine. La svizzera deve recuperare 70 punti di ritardo. La sfida potrebbe decidersi attorno ai 1.400-1.500 punti, speriamo magari prima dello slalom conclusivo, perché non è la specialità di nessuna delle due contendenti. Attenzione a Shiffrin, possibile ago della bilancia visto che dovrebbe tornare anche in slalom gigante, al Sestriere.

A livello maschile, tra i primi dieci della classifica generale ci sono 5 norvegesi (e in Norvegia si terranno ben 5 gare, da qui alla fine), anche se uno gareggia per il Brasile. E’ un dato incredibile. In chiave Italia, Mattia Casse può centrare il podio nella classifica finale di superG, così come può tentare la stessa impresa Luca De Aliprandini in gigante. Ma il vero leitmotiv in casa Italia (al netto di acuti di Vinatzer) sarà la crescita di Giovanni Franzoni in questo finale di stagione. 

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