Razzoli: "In Croazia per vincere"

"In giro mi riconoscono, sono contento di questo ruolo di leader"

Ravascletto, Val Calda (si fa per dire…), Alpi Carniche. In questo angolo di Friuli la squadra di slalom ha terminato la rifinitura in vista dello slalom di Zagabria. Domani si corre sulla collina Sljeme il terzo slalom di Coppa del Mondo della stagione. Giuliano Razzoli non ha mezzi termini, è chiaro, lineare come sempre: "Torno a Zagabria dove ho fatto un podio, dove ho già vinto e mi ripresento forte di un oro olimpico. Quale volete che sia il mio obiettivo? Chiaro…vincere". Lo slalomista di Villa Minozzo ha preso una botta alla mano in allenamento, ma non è nulla di grave: "Ho sbattuto sulla neve in una curva, ho appoggiato bruscamente la mano. E’ un po’ gonfia ma nulla di grave. Ormai ci sono abituato…". Giuliano è il ‘capitano’ della squadra. A Ravascletto in albergo lo fermano: fotografie, autografi, pacche sulle spalle, sono tutti per l’oro di Vancouver. "Mi piace questo ruolo, mi carica, non mi da pressioni. Non solo nelle località sciistiche, oramai anche quando cammino per le città c’è chi mi riconosce.E’ una bella soddisfazione, vuol dire che hai fatto qualcosa di importante. Ma non voglio certo fermarmi qui, non sono appagato. Anzi, a Zagabria parto convinto, consapevole che posso vincere nuovamente". Una controllata al materiale in skiroom da ‘Luzzo’ Merlo e poi via, si parte alla volta della Croazia…

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