Si fa il nome di Dalmasso per il 'progetto Sochi'. Ravetto: "Non so nulla"

Questa mattina sulle pagine sportive del quotidiano La Stampa, si faceva riferimento ad un disegno Fisi-Coni circa un progetto da 30 milioni di euro in particolare per sci alpino e fondo sul mondo giovanile e sulla ricerca in vista dei Giochi di Sochi 2014. "Lo sci del futuro verrà seguito da Stefano Dalmasso per l’alpino e Silvio Fauner per il fondo. Sul tavolo ci sono quindici milioni di euro, di provenienza Coni, che verranno distribuiti nella preparazione degli atleti e nella ricerca dei materiali…gli altri quindici verranno da sponsor, diritti televisivi e pubblicitari". Si legge così, in un articolo, che ricordiamo, non riporta ‘dichiarazioni’ da parte di nessuno, tantomeno del presidente Giovanni Morzenti, che però in conferenza stampa a Cortina ha precisato un ora fa: "Stefano Dalmasso guiderà degli stage per i Giovani, Sochi è il nostro grande obiettivo. Lo sci alpino non ha raccolto grandi risultati a differenza di altre discipline. Tecnici e atleti sono stati messi in condizione di lavorare al meglio…". Interviene il dt Claudio Ravetto: "Io non so nulla…Sul fatto che siamo stati messi in condizione di lavorare al meglio? Beh, fino all’ultimo giorno della rassegna iridata di Garmisch non parlo di questa faccenda. Mi vogliono silurare? Basta saperlo..". Diciamoci la verità. E’ palese il ‘braccio di ferro’ fra la maggioranza del Consiglio federale e il dt. Ci vengono in mente le prese di posizione  di alcuni consiglieri a Bormio alla vigilia della Coppa del Mondo, stizziti dal fatto che Ravetto avesse attaccato  la Fisi per la questione Vuarnet e Mapei… Erano i giorni poi della lettera di Via Piranesi indirizzata ai coach responsabili di Coppa del Mondo sul fatto che non potessero esprimersi su temi fuori dall’aspetto tecnico.