Ravelli e Cotti Cottini suonano la carica verso i Giochi Paralimpici

Pubblicato il:

Giacomo Bertagnolli è tornato sul podio della tappa Fis Para Alpine di Saalbach. Il trentino nei giorni scorsi si è piazzato secondo nella categoria Vision Impaired. È guidato dall’ex atleta azzurro Fisi Andrea Ravelli, che da qualche anno lo affianca. «Fare la guida di Giacomo significa essere professionisti al 100% – dice – Ha bisogno di una figura che gli dia sicurezza: deve fidarsi completamente di ciò che dico e di ciò che faccio. È fondamentale avere idee chiare in ogni disciplina, dallo slalom alla discesa libera. Serve una figura capace di spronarlo emotivamente». 

Sono le ultime gare della Coppa del Mondo Paralimpica, che nel mese di dicembre ha fatto tappa anche a Santa Caterina Valfurva, prima di spostare lo sguardo verso i Giochi Paralimpici di Cortina, dove si svolgerà l’intero programma dello sci alpino. «Arriviamo con quattro medaglie, due ori e due argenti e con la consapevolezza di dover mantenere alto l’onore italiano – dice – Speriamo vada tutto al meglio, lavoriamo per essere pronti alla massima prestazione». Una sfida iniziata alcune stagioni fa, una nuova e avvincente avventura. «Un ruolo che svolgo con grande passione, con un bel carico di responsabilità». 

Tra i tecnici della squadra nazionale c’è un altro volto noto dello sci alpino. È Nicola Cotti Cottini che parla di un mondo spesso nascosto, invisibile a molti. «In Italia stiamo facendo tanto per questo mondo, per valorizzare quegli atleti che hanno purtroppo avuto seri problemi – dice – È incredibile vedere la forza che ci mettono nel raggiungere gli obiettivi e intraprendere tutte le sfide».

Un anno molto particolare, che chiude un quadriennio di lavoro, con la rassegna paralimpica in Italia. «Una bellissima cosa per tutti poter correre in Italia – aggiunge – per certo abbiamo il 50% di fattori a sfavore per quanto riguarda le responsabilità e le tensioni, per l’altra metà arriviamo con una squadra forte e competitiva: stiamo cercando di lavorare bene e con intelligenza, per arrivare pronti senza prenderci rischi inutili». 

L’Italia può contare su diversi atleti, non solo su Giacomo Bertagnolli. Proprio a Saalbach, l’Italia è andata a podio anche con René De Silvestro, terzo nella Sitting.

Ultime notizie

Festival norvegese in prima sulla Männlichen. E arriva la qualifica per Saccardi

Se ci metti Lucas Pinheiro Braathen che gareggia per il Brasile ma è norvegese,...

Lo svizzero Zulauf vince a Pass Thurn. Nella discesa tre azzurri in top10

La discesa di Coppa Europa maschile, disputata questa mattina a Pass Thurn - già...

Delago-Franzoni, è storia. Una prima volta in due giorni consecutivi mai vista per l’Italia

Un weekend da sogno per l'Italia dello sci alpino (diremmo in generale degli sport...

Wengen, Innerhofer 10° a 41 anni: «L’età non conta. E adesso Kitz e le Olimpiadi»

Sarà come dice Christof Innerhofer che serve crederci sempre, ma aggiungiamo noi serve anche...

Altro dal mondo neve

Oslo 1952, Zeno Colò regala all’Italia il primo oro olimpico nello sci alpino

Edizione storica, quella norvegese dei Giochi invernali datata 1952 (qui la puntata sull'ingresso dello...

Garmisch-Partenkirchen 1936: arriva finalmente il momento dello sci alpino!

Può sembrare un'affermazione strana, quasi surreale 100 anni dopo, e sapendo cosa è accaduto...

Un secolo di Giochi invernali. Tutto iniziò a Chamonix 1924. O meglio, due anni dopo…

I Giochi che... non seppero di essere tali. A 30 anni di distanza dalla...