Pichler: 'Finalmente ho usato la testa in pista'

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Da Hemsedal, Cillara: «Un punto di partenza». Fiorano: «Obiettivo centrato»

Che inizio per Devid Salvadori e le sue ragazze in Coppa Europa! Karoline Pichler centra la prima vittoria nel circuito continentale dopo due podi (due stagioni or sono); Valentina Cillara Rossi il suo miglior risultato, finora; Jasmine Fiorano subito a punti all’esordio. E Lisa Magadalena Agerer, che si è allenata da sola tutta estate e si è pagata le spese di trasferta, in Norvegia, termina 15a dopo uno stop per infortunio lungo un mese. Non male… Ecco le voci di alcune protagoniste: 

KAROLINE PICHLER – «Sono veramente soddisfatta. Ho fatto una buona prima manche, anche se si vedeva pochissimo per terra, ma non mi ha dato troppo fastidio. Ero davanti per 67 centesimi, ma anche nella seconda ho cercato di spingere, girava tantissimo e quindi in certi passaggi bisognava usare la testa, cosa che negli anni scorsi si era rivelato un problema, per me. Non oggi. Sono riuscita a spingere nei tratti giusti, anche grazie ai allenatori e al mio skiman, mi hanno insegnato tanto dal punto di vista tattico». 

VALENTINA CILLARA ROSSI
– «Nella prima manche ho attaccato tantissimo, senza pensieri. Mi sono detta: ‘Questa è a mia gara, devo solo provarci’. Così ho fatto, con qualche errorino, ma ho tenuto fino in fondo, è stata una gara molto lunga. Il tracciato era bello, regolare, piuttosto facile. La pista invece tosta, larga, con ogni tipo di pendenza: ripido, piano, dossi, una vera pista da gigante. Nella seconda, il tracciato si addiceva alla mia sciata, mi sono sentita un po’ più sicura, almeno per riuscire a dimostrare quello che non ero riuscita a fare finora. L’anno scorso mi sono allenata con le Fiamme Gialle, mi ha cambiato tanto: doversi arrangiare mi ha dato una scossa e rientrare in squadra mi ha dato fiducia. Il risultato di oggi mi serve tanto, ma deve essere solo un punto di partenza, non certo un traguardo». 

JASMINE FIORANO – «Arrivare nelle trenta alla prima gara in Coppa Europa era un obiettivo, soprattutto dopo due anni di stop. Ma si poteva fare anche meglio. E’ un buon punto di partenza per le prossime gare».

 

 

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