Il ghiacciaio dello Stelvio

Da giugno a novembre senza tregua, l’unico ghiacciaio localizzato interamente sul territorio italiano che riesce a tenere gli impianti di risalita aperti per tutto questo periodo. Siamo al Passo dello Stelvio, la casa dello sci estivo posizionata tra i 2.758 e i 3.450 metri di altitudine. Là, dove l’aria pizzica sul volto e dove il paesaggio è incontaminato, c’è spazio per tutte le attività sulla neve. Per i turisti che vogliono provare l’ebrezza dello sci estivo, per gli agonisti dello sci alpino che cercano spazio per tracciare gigante, slalom e discesa, per gli snowboarder che vogliono saltare e per i fondisti. Al Passo dello Stelvio c’è spazio per tutti, una grande casa all’aperto, con vista Ortles-Cevedale, che riunisce gli amanti degli sport invernali.

L’inverno sta lasciando lentamente spazio alla primavera, la neve sta sciogliendo, lasciando spazio ai verdi prati. E per gli sci club e le squadre nazionali si ripresenta ancora una volta la necessità di dover programmare nel breve periodo tutta l’attività estivo-autunnale. Sui vostri calendari segnatevi il primo giugno, giorno di apertura degli impianti al Passo dello Stelvio. La stazione a cavallo tra la Valtellina e la Val Venosta, zona di confine tra Lombardia e Alto Adige, offre venti chilometri di piste che strizzano l’occhio a tutti i livelli. Non a caso allo Stelvio da maggio a ottobre ruotano in continuazione atleti Pulcini, Children e Giovani degli sci club italiani e stranieri, promesse dei Comitati Regionali e tantissimi professionisti delle squadre nazionali. In primis dell’Italia, ma anche di tante federazioni straniere come Germania, Austria e Svizzera. Insomma, lo Stelvio da sempre rappresenta una tappa fissa nella lunga preparazione agonistica, anche perché si può sciare in slalom, gigante e discesa, scegliendo pendii semplici, adatti alle prime uscite stagionali o ad alcune esercitazioni mirate, oppure spostandosi sul ripido per intensificare gli allenamenti.

A disposizione degli atleti il Geister 1 e 2, la pista Payer che presenta in alcuni punti anche un bel muro iniziale, e il Cristallo, la pista che spesso viene utilizzata per sciare sulle onde create appositamente per ricercare situazioni particolari. Curve a tutta velocità e ad ampiezze varie per oltre cinque mesi di sciate a 360 gradi. Il ghiacciaio dello Stelvio, infatti, rimane aperto fino alla prima settimana di novembre: no stop, tutti i giorni e con aperture all’alba nel pieno dell’estate per consentire agli atleti di sfruttare le migliori condizioni possibili. Per raggiungere la coltre bianca, dove fare scivolare i propri sci, è necessario prendere due funivie, la prima che sale dal Passo fino i 3000 metri del Trincerone, la seconda che porta ai 3.200 metri del Livrio. Ed è da qui il panorama è un qualcosa di unico, una cartolina di vette, accumuli di neve, un vero paradiso ad alta quota. Il modus operandi dello Stelvio non cambia, ogni giorno Umberto Capitani organizzerà la riunione con gli allenatori per assegnare le piste. Non mancano neppure le convenzioni perché i tecnici che salgono in ghiacciaio per lavorare con gli atleti, potranno usufruire di condizioni estremamente vantaggiose per l’acquisto dello skipass stagionale. Convezioni che sono state stipulate anche con STF e AMSI.

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