Paris, il tricolore sventola sulla Streif!

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Una vittoria così, nel tempio dello sci agonistico, sbeffeggiando gli austriaci che, dopo il ritiro di Cuche, speravano di tornare a vincere sulla Streif, è un’emozione immensa. Una di quelle cose che nessuno dimenticherai mai, come una medaglia olimpica. Dominik Paris oggi sulla Streif è entrato nella storia dello sport bianco, con una discesa da brividi. Dopo Bormio, Kitz. Una delle più belle giornate dello sci azzurro. Dopo le polemiche e l’amarezza per l’episodio di ‘Inner’. Primo, primissimo ‘Parigi’ all’arrivo, con il tempo di 1.57.56. Che dire, semplicemente perfetto, soprattutto nella parte finale. In diversi erano davanti, ma poi alla fine il tempo di Dominik era sempre il più basso.

GUAY SUL PODIO – Il Wunder Team deve accontentarsi del terzo gradino del podio, con Hannes Reichelt a 36 centesimi da Paris, mentre al secondo posto c’è Erik Guay (+ 0.13). Il canadese era davanti a Paris, che ha recuperato proprio sulla traversa prima del finale. Al quarto posto lo sloveno Andrej Sporn (+ 0.58), seguito dal francese David Poisson (+ 0.60) e dall’austriaco Max Franz (+ 0.61). Solo settimo l’altro austriaco Klaus Kroell (+ 0.73), poi il norvegese Kjetil Jansrud (+ 0.89), l’austriaco Georg Streitberger (+ 1.01) e Aksel Lund Svindal (+ 1.16).

GLI ITALIANI – Werner Heel è arrivato al dodicesimo posto a 1.25, Siegmar Klotz tredicesimo a 1.26, Matteo Marsaglia venticinquesimo a 2.27.

LA DISCESA DI ‘INNER’ – Christof Innerhofer, sceso per quarantaseiesimo per la nota vicenda delle prove e la retrocessione, ha attaccato alla morte nel primo tratto, che lo vedeva in vantaggio, per poi commettere un errore che lo ha rallentato. Alla fine è arrivato al traguardo ventunesimo a 1.92, su una pista ormai all’ombra, dove non si poteva rischiare di più. Le braccia allargate di ‘Inner’ al traguardo valgono più di tante parole.

IL VOLO DI PETER FILL – Paurosa caduta con strisciata sulle reti e salto mortale per Peter Fill che per fortuna è atterrato nel verso giusto. Al momento sembra che l’azzurro, indolenzito per il volo, stia comunque bene. Fuori anche, tra gli altri, Clarey, Nyman, Ligety, Florian Scheiber, Gisin.

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