Odermatt fa subito bingo: secondo in discesa e la Coppa del Mondo è sua. A Kilde quella di specialità

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La sfida per la coppa di discesa entra subito nel vivo alla finali: pettorale 1 per Feuz, 3 per Kilde. Lo svizzero chiude in 1:50.97, il norvegese sbaglia in avvio, sino a +0.47, recupera alla grande, portandosi in luce verde, poi altro errore nel curvone finale ed è secondo. Resta leader di specialità per tre punti, ma dovrà aspettare sino alla fine che nessuno si inserisca tra loro due. Mayer fuori gioco a 1.74, Dominik Paris fa paura a Kilde nella parte alta, poi paga un secondo alla fine ed è dietro. Ma siamo solo al pettorale 7, ne mancano ancora 18.

Aleksander Aamodt Kilde ©Agence Zoom

Ci prova a mettere tutti d’accordo Marco Odermatt: best crono con due decimi su Feuz, ma anche lo svizzero non riesce neppure a sedersi nel leader corner, perché deve fare i conti con la discesa monstre di Vincent Kriechmayr che si dimostra il più veloce di tutti. Fanno festa tutti, un po’ meno Feuz: Kriechmayr per la vittoria nell’ultima gara; a Kilde va benissimo anche non salire sul podio, visto che si porta a casa la coppa di specialità con 13 punti di vantaggio su Feuz (terzo alla fine), oltre a quella già in bacheca di superG, ma soprattutto Odermatt che con il secondo posto vince la Coppa del Mondo 2021/2022. 359 punti di margine su Kilde a tre gare dalla fine.
Gli azzurri: Paris con il sesto posto, è comunque terzo nella graduatoria di discesa, Matteo Marsaglia manca la top ten per soli sette centesimi, più indietro invece Christof Innerhofer, ventunesimo. «Non è stato facile oggi – ha detto Paris – nella parte alta ho fatto la mia parte. Non sono stato proprio precisissimo, ma ero veloce. Poi nella parte bassa le curve chiudevano sempre di più e ho perso tempo. La stagione non è andata proprio come speravo: ho avuto un paio di cali dai quali mi sono dovuto riprendere. Per fortuna nel finale di stagione ho sciato abbastanza bene e sono contento di avere concluso fra i top tre del mondo, che è sempre importante. Ora finiamo la stagione per poi riprendersi al meglio per la prossima. Meglio non guardare troppo lontano: chiaro che inseguo la Coppa di discesa e vedremo se nella prossima stagione potrò riuscire a conquistarla».

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