Neve tutta artificiale in Cina: sarà sempre così nelle Olimpiadi invernali del futuro? 

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Prime sensazioni sulle piste olimpiche per gli atleti che già sono arrivati in Cina. La montagna è quella di Xiaohaituo, la regione è quella di Yanqing, un centinaio di chilometri a Nord di Pechino. Una stazione costruita dal nulla nel 2015, conclusa nel 2019 con una decina di chilometri di piste e nove impianti. La quota non è elevatissima, si va da circa 1.200 metri sino a poco più di 2.000 nella zona di partenza delle gare. Una zona dove nevica pochissimo, qualcosa come una decina di centimetri in stagione, dove c’è sempre l’incognita vento, ma almeno le temperature sembrano invernali. Dunque tutto su neve artificiale, immaginiamo anche dopo i Giochi se verrà aperta ai turisti. L’investimento è stato considerevole visto che sono stati sistemati oltre un centinaio di cannoni per l’innevamento capaci di trasformare 330.000 metri cubi d’acqua in 700.000 di neve nell’arco di circa 70 ore. Impianti, tra l’altro di produzione e tecnologia italiana.

E in merito a questi aspetti sulle gare olimpiche, ci sarebbe da considerare uno studio recentemente pubblicato, da Current Issues in Tourism: il titolo è significativo, Climate change and the future of the Olympic Winter Games: athlete and coach perspectives. Sono state raccolte le impressioni di 339 tra atleti e allenatori di oltre venti nazioni per definire le condizioni eque e sicure per le prove degli sport invernali. Il dato più significativo è quello del cambiamento delle condizioni invernali delle 21 località che nel passato hanno ospitato le Olimpiadi. La frequenza di condizioni non idonee e anzi pericolose, è aumentata nel corso degli ultimi 50 anni. La probabilità di tali condizioni aumenterà in futuro. Se non ci sarà un’applicazione concreta dell’Accordo sul Clima di Parigi – si legge – resterebbero solo nove le sedi passate in grado di ospitare di nuovo i Giochi; nel 2080 una sola: Sapporo.
Neve artificiale, condizione ottimale per gli atleti per gareggiare, ma la geografia dei Giochi Olimpici Invernali potrebbe cambiare radicalmente in futuro.

 

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