Neppure l'Unicef si può mettere sul casco…

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Abbiamo parlato con Werner Heel riguardo il suo nuovo casco olimpico. Da quest’inverno, Werner è un orgoglioso testimonial dell’Unicef. Purtroppo, nonostante si tratti di un’associazione a scopo benefico, ci sono stati non pochi problemi per la realizzazione della grafica “special edition” per le Olimpiadi. Il Cio, non solo non ha consentito di applicare il logo Unicef, ma ha anche messo in discussione l’immagine di alcuni bambini sul retro del casco, affermando che riconducevano in modo chiaro all’identità dell’associazione, cosa proibita in ambito olimpico. Viene da sorridere di fronte a tale presa di posizione, o forse no, viene proprio da piangere. Un’ulteriore conferma dei regolamenti assurdi di questa Olimpiade. Non resta altro che l’immagine del mondo sul casco, che a quanto pare, non riconduce a nessun marchio, azienda, associazione o qualsivoglia realtà.

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