Roberto Nani ©Andrea Chiericato

Roberto Nani fuori da tutto. Il livignasco, 3 top five e 18 top ten in Coppa del Mondo in gigante, non è stato inserito nell’organigramma della federazione italiana sport invernali per la stagione 2019-2020. Un inverno da dimenticare quello del valtellinese, dove non è riuscito a risalire le posizioni nella start list e addirittura è stato escluso nelle ultime tappe della massima serie. Si sapeva, e forse era anche giusto così, del non inserimento in squadra nazionale per la prossima stagione, ma probabilmente l’innesto nel gruppo dei cosidetti ‘atleti di interesse nazionale’ ci poteva stare. Anche come un segnale sul futuro, sulla possibilità di essere ancora preso in considerazione. Nani rimane un gigantista che, fra i pochissimi in Italia oggigiorno che si affacciano nella massima serie, ha dimostrato di valere l’alto livello, le prime posizioni. E lo ha fatto con continuità per almeno due-tre stagioni. Tornerà davanti? Speriamo, certo è che non si può disimparare a sciare tutto d’un tratto. Forse qualche considerazione in più poteva starci, anche perché ll panorama del gigante azzurro è ai minimi termini e non si vedono ancora ricambi certi. Almeno fino a quest’anno.

ECCO NANI – Intanto Roberto Nani ha digerito questa esclusione e vuole guardare subito avanti: «Ci sta tutto, anzi, mi sono messo subito in moto per organizzare il mio futuro e vedere come gestirmi con sponsorizzazioni e altri progetti innovativi. La determinazione e la passione non mancano, mancano solo ancora delle certezze. Devo sapere dalla federazione se verrò ancora calcolato, se avrò ancora delle chance da potermi giocare e così presentarmi in autunno competitivo». Roby ha già dimostrato di arrivare in Coppa del Mondo con un’altra strada. Senza la trafila classifica dalle squadre nazionali giovanili fino alla squadra A, è riuscito ad primeggiare comunque. Abituato alle battaglie, Nani ci proverà ancora.