"Il Coni mi sostiene. Mi devo far processare da Conci e Senoner?"

Un’altra giornata convulsa quella di Giovanni Morzenti. In Consiglio tensione, nervosismo. Morzenti alterna scatti d’ira a momenti di riflessione. Ormai è inutile fare finta di niente: la Fisi è spaccata, anche se la maggioranza è ben salda attorno al presidente.  La minoranza, ‘i sette’, chiedono che almeno si autosospenda, ma i fedeli del presidente fanno quadrato intorno al ‘capo’.  “La autosospensione non esiste, è una formula che si sono inventati. Io sto al mio posto, devo dare retta alla maggioranza o alla minoranza? Cosa devo fare, farmi processare da Conci e Senoner? Ma dai..”. Abbiamo contattato al telefono Morzenti, All’inizio pareva freddo, poi ha un sussulto di rabbia per quanto accaduto, poi più tranquillo, a spiegare di aver cercato un confronto, la mediazione : “Hanno voluto rompere a tutti i costi, non mi darebbero nemmeno il diritto di difendermi. Non capisco, ho anche cercato un’intesa, offerto alla minoranza di entrare nell’ufficio di presidenza, ma non c’è stato verso.  Io ho fatto un passo in avanti, a differenza loro. Hanno ragione i Piccin, i Fontana, quando hanno sostenuto che in Fisi è stato fatto tutto in maniera corretta cercando sempre il coinvolgimento di tutti..”. Morzenti tira in ballo il Coni: “Se mi sostiene? Dicono che ho risanato i conti, che gli stipendi arrivano regolari, che l’attività prosegue. Non è difficile trarre le conseguenze di cosa pensa il Coni sul mio mandato..Agli Stati Generali ho avuto una conferma ulteriore. Insomma, vado avanti deciso. Non mi faccio certo processare da chi non accetta alcun tipo di dialogo”.