Marcel, 2.051 giorni dopo. «Un tempo lunghissimo, non posso essere al livello di prima»

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Sono trascorsi 2.051 giorni dall’ultima gara di Marcel Hirscher, datata marzo 2019. Ora il campionissimo capace di vincere otto sfere di cristallo assolute, ha preso la decisione tanto attesa: torna a gareggiare in Coppa del Mondo. A dire il vero lo avevo già annunciato mesi fa, ma in questo periodo è stato un continuo susseguirsi di indiscrezioni e supposizioni, di cambi di programmi e di tanti dubbi. Un’estate di misteri e incertezze, tanto che le sue prime parole sono state: «Sono state dette, scritte e calcolate tante cose, ora andrò lì e vedremo».

Si toglie qualche sassolino, ma in fondo non ne ha molto bisogno l’austriaco che ha deciso di correre con i colori dell’Olanda. Una ventata di aria frizzante per il mondo dello sci alpino, come quel Lucas Braathen che al tempo stesso ha deciso di rientrato dopo però un solo anno di pausa. «Per me era chiaro che avrei gareggiato nelle gare Fis – dice – Poi è arrivata la grande opzione della wild card e da allora abbiamo fatto di tutto per renderla possibile».

Gli atleti ne parlano da tempo, qualcuno è contento, qualcuno no. Federica Brignone è intervenuta durante la conferenza di ieri. «Fanno bene alla Coppa del Mondo questi rientri, c’è una grande attenzione e per lo sport questo è bello. Domenica sarà curioso assistere alla gara, io da appassionata di qualsiasi disciplina sono felice. Lindsey? Beh, se rientrerà non sarò più la vecchia» ha ironizzato. Max Carca, direttore tecnico dello sci italiano maschile, poco dopo ha spiegato: «Fa senza dubbio bene all’ambiente, aumenta l’attenzione e diventa più interessante per tutti – ha detto -. Uno (Lucas, ndr) si è anche allenato con noi nei giorni scorsi».

Marcel Hirscher ha ammesso che non è stato facile intraprendere questo percorso. E sulla condizione fisica racconta: «È logico che non sono e non posso essere allo stesso livello di prima – spiega – E non sono nemmeno al livello che forse potrei ancora raggiungere. Posso davvero valutare me stesso: 2.051 giorni, cinque inverni, è un tempo estremamente lungo nelle gare di sci. Sono felice della mia forma fisica, mi sento più giovane di quando ho interrotto la mia carriera».

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