Manni e Manu all'attacco

I fratelli Moelgg pronti per Soelden

Finalmente i gigantisti hanno potuto ‘mettere’ gli sci. Dopo che la settimana scorsa erano stati obbligati a rientrare in Italia a causa della pioggia e della neve molle, i gigantisti hanno raggiunto solo ieri il Tirolo perché la funivia di Pitztal dove erano in programma gli allenamenti era ferma a causa di un guasto. Questa mattina a Soelden finalmente le prime curve. Tutti a girare in un tracciato di gigante, tranne uno. Manfred Moelgg invece si è dedicato ad un allenamento specifico in slalom. «Sono andato controcorrente questa mattina – scherza un Manni comunque motivatissimo – ho preferito fare slalom perché era troppo tempo che non lavoravo su questa disciplina. Ho continuato a testare materiali, e sono soddisfatto. La condizione cresce giorni dopo giorno. Domani farò gigante, la gara si avvicina». Manfred sembra aver recuperato lo smalto della scorsa primavera: «A Ushuaia ho fatto un mese di slalom e sopratutto di gigante, visto che fra gli obiettivi stagionali voglio vincere anche in questa specialità. Mi sento in forma adesso, brillante, agile. Dopo l’Argentina per il troppo carico apparivo legnoso, un po’ affaticato. E anche per questo che vicino all’opening del gigante ho fatto ancora slalom, perché mi serve per aumentare agilità e indipendenza di gambe, vuoi per l’accelerazione, per far velocità insomma. Ora sono pronto per il Rettenbach». Gli ultimi pensieri del ladino di San Vigilio di Marebbe sono per la pista: «Hanno finito di bagnarla ieri. L’ho solo vista, mai provata in questi giorni. Ora sembra a posto. Speriamo solo che il caldo previsto da sabato non ne comprometta la solidità». Intanto sua sorella Manuela ha appena terminato l’allenamento a Moelltal: «A causa dei problemi all’impianto a Pitztal e alla chiusura del Rettemnabh, abbiamo concluso oggi il secondo giorno di allenamento sul ghiacciaio di Moelltal. La mia condizione? Certi giorni sono tra le prime, altri fatico un po’. A corrente alternata insomma, anche se a Moelltal mi sono trovata meglio. Peccato per non aver sciato sul ripido, tranne la scorsa settimana a Pitztal. Comunque sabato attaccherò il Rettenbach come se avessi sciato sul pendio di gara tutta la settimana. Voglio iniziare da dove sono finita l’anno scorso».

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