Mammarella: le scommesse, i sogni e l’orgoglio di essere abruzzese

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Se ne stava li sulle scalinate del parterre di Santa Caterina. Solo. Delusione, tristezza. Lacrime. 31 marzo, slalom dei tricolori junior valevole come tappa finale del Gran Premio Italia delle discipline tecniche. Un’occasione persa per Goffredo Mammarella. Stava andando come un treno nella seconda manche, poi purtroppo una deragliata e niente recupero. Se non era medaglia, poco ci mancava. Ma ha cercato di voltare subito pagina il carabiniere di Campo Felice. Ora tutta un’altra storia c’è da scrivere. L’anno passato un pò altalenante Goffredo, ma comunque dei podi al GPI junior, vittorie in gare FIS  e manche singole di ottimo livello lo hanno inserito fra gli elementi più interessanti. E da non dimenticare a Pozza di Fassa in Coppa Europa a ridosso dei 30.

Goffredo Mammarella in azione

Ora bisogna ripartire. Ecco così la stagione delle scommesse, la stagione dei sogni. Goffredo punta parecchio sull’inverno agonistico che è alle porte. Scommese e sogni per entrare nel giro della nazionale junior, per le convocazioni in Coppa Europa, per crescere ancora come atleta mantenendo la doppia disciplina nonostante sia lo slalom quella principe. Scommesse e sogni che passano soprattutto dal Gran Premio Italia giovanile, il circuito per eccellenza dove i nostri ragazzi più brillanti si confrontano. E scommesse e sogni perchè Goffredo sta dedicando tutto allo sci, anima e corpo alla sua grande passione. Al primo anno aspiranti ha dovuto scegliete. Lo ha fatto con decisione, anche se il calcio a cinque è sempre stato nelle sue corde. Militava nelle giovanili dell’Acqua e Sapone e ha vinto lo scudetto under 16. Scommesse e sogni anche perchè sente l’orgoglio di essere abruzzese e continuare a dare linfa al movimento dei giovanotti del centro sud che hanno sdoganato intere regioni verso lo sci d’alto livello. «Mi piace stare a casa, tornare in Abruzzo. Quando riesco mi alleno sulle nevi di casa di Campo Felice con papà Andrea». Mammarella, che questa estate è diventato maestro di sci, afferma: «La motivazione è altissima. Certo, nel nostro sport bisogna che si allinei tutto nel verso giusto al momento giusto, ma ho comunque la certezza di essere un atleta osservato dalla federazione, oltre che essere inserito nel gruppo centro sud, e questo mi stimola ulteriormente. Ho sempre pensato che per raggiungere gli obiettivi bisogna ragionare sempre in maniera positiva e sognare in grande. Quest’anno vorrei partire più tranquillo e spostare il picco di forma più avanti nella stagione. Ho fiducia, aspetto le gare…».

Goffredo ha vinto uno scudetto under 16 di calcetto con il team Acqua e Sapone

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