Magoni: ‘Per Costazza l’obiettivo era il primo gruppo’

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Livio: «Se Chiara trova stabilità tecnica può ottenere grossi risultati»

Era un obiettivo ed è stato centrato. Certo, le posizioni che contano (per podi e vittorie) sono altre, ed entrare tra le magnifiche tre, al di là della Shiffrin, è davvero possibile in questo momento nello slalom femminile, ma quanto meno Chiara Costazza, fassana, classe ’84, una vittoria e due podi nel Circuito, chiude la stagione con un 12esimo posto in rimonta di 6 posizioni a Meribel, il quarto tempo di manche, e, soprattutto, il 15esimo posto finale nella classifica di slalom, primo gruppo assicurato per il prossimo anno. Non è molto, è qualcosa.

MAGONI – «La stagione di slalom è terminata, per noi – ci dice l’allenatore bergamasco -. Due anni fa mi ero posto come obiettivo, quando sono arrivato alla guida di questa squadra di gigante e slalom, di riportare Chiara Costazza nel primo gruppo a stagione terminata, ce l’abbiamo fatta. Ho la certezza che Chiara, con i suoi pregi e difetti, se trova un po’ di stabilità tecnica, dopo tanto lavoro, può ottenere grossi risultati. Adesso avrà tutto il tempo di prepararsi al meglio e automatizzare i movimenti giusti, con la testa serena di uno slalomista che è tra le prime 15 al mondo. Per questo sono contento». 

SLALOM FEMMINILE – «Abbiamo comunque – conclude Livio – tre atlete nelle prime 26 di una disciplina chiaramente poco considerata nell’ambiente italiano, nel mondo femminile: soprattutto, si ha poca fiducia in questa squadra specifica. Le cose si sanno fare, il materiale umano è questo e credo che tutti, atlete e staff, si siano comportati in modo professionale e onesto quest’anno, credendoci fino in fondo e non mollando mai». 

Senza dimenticare che questo gruppo ha dovuto fare a meno per tutto l’anno della slalomista italiana più promettente in assoluto, Michela Azzola, classe 1991, operata due volte al ginocchio. Tornerà nella prossima annata. Forza e coraggio, l’elite è lontana, ma si può risalire.  
   

 

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