«Luzzo» Merlo lascia dopo diciotto anni l’Italia: destinazione Svizzera con Nordica per Rochat e Schmidiger

Per Patrick, quindici anni nel team dello slalom, una nuova avventura alla corte di Matteo Joris

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Luzzo Merlo con Michael Moelgg a Schladming con Patrick Thaler nella sua ultima gara

Più di uno skiman, seppur un maestro quando lavora lamine e solette. Patrick Merlo, per tutti «Luzzo», dopo 18 anni di squadra azzurra lascia. E così rieccolo in Nordica e sarà lo skiman di Marco Rochat e Reto Schmidiger, atleti della squadra svizzera guidata dal valdostano Matteo Joris, il team che in questi ultimi inverni è cresciuto in maniera esponenziale. «Luzzo» è stato in Italia 18 anni, addirittura 15 con la squadra di slalom. E’ stato più di uno skiman dicevamo per il team azzurro delle porte strette. Un tecnico in seconda, un consigliere, un confidente, un amico per tanti allenatori (fra i responsabili ricordiamo Claudio Ravetto, Jacques Theolier, Stefano Costazza) per i colleghi skiman (citiamo Giuseppe Bianchini e Michael Moelgg) e atleti che si sono susseguiti a ripetizione in squadra. Conosceva tutto e tutti. Tanti cambi nella formazione azzurra, lui sempre presente: segno di professionalità e soprattutto di serietà e affidabilità. Il valsusino di Bardonecchia, ora residente a Torino, è stato per otto anni in Nordica e adesso il ritorno.

ORO OLIMPICO CON RAZZOLI – Per dieci anni a fianco di Giuliano Razzoli, con cui ha condiviso l’oro olimpico nel 2010. «Mi mancherà la squadra, mi sono sempre trovato a mio agio con il team dello slalom. Con Giuliano Razzoli il periodo più lungo, ma sono stato a fianco di altri campioni e con cui ho instaurato un ottimo rapporto come Patrick Thaler, che ho avuto modo di seguirlo anche nella sua ultima stagione, Giancarlo Bergamelli, Edoardo Zardini, Alan Perathoner e Hannes Paul Schmid. Adesso parte una nuova avventura con il solito entusiasmo e con la consapevolezza di lavorare con una grande squadra», ci dice Merlo.