Lorenzi: «Salvo solo Vinatzer, gli altri azzurri mai in gara. Ora concentriamoci sul gigante»

Ecco il direttore tecnico del gigante e dello slalom Roberto Lorenzi al termine del parallelo di Lech vinto dall’austriaco Christian Hirschbuehl. «Salvo solo Alex Vinatzer, gli altri azzurri non sono stati mai in gara. Ovviamente mi aspettavo di più…», sentenzia subito il tecnico trentino. «Alex ha interpretato bene questo parallelo, peccato per gli ottavi di finale. Nella prima manche ha commesso un errorino, poi nella seconda stava recuperando. A sorpasso avvenuto è indietreggiato nuovamente nelle ultime porte perdendo la qualifica per sei centesimi. Gli altri? Luca De Aliprandini, Hannes Zingerle e Giovanni Borsotti non hanno saputo sciare in maniera efficace. Un manche discreta per Simon Maurberger. Su questa neve umida era necessario essere scorrevoli e fare velocità nel segno, invece niente da fare. Se si scia così rigidi e in maniera irruente, brusca, perdi tropo tempo», ancora Lorenzi.

OBIETTIVO GIGANTE – Era l’unico parallelo in calendario, storia finita insomma. «Devo dire che è stato regolare con questo regolamento, i ragazzi si alternano su entrambi i percorsi». Adesso qualche giorno di riposo e poi si parte per il mese cruciale del gigante. Chiude il coach azzurro: «In un mese c’è in ballo praticamente la Coppa del Mondo di gigante. Soelden è passata, ora in Val d’Isere l’11 dicembre, poi doppio appuntamento in Alta Badia il 19 e 20 e quindi l’8 gennaio c’è Adelboden. Dobbiamo ancora valutare i prossimi programmi di allenamento per le condizioni ballerine del meteo, intanto qualche giorno di stop».

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