LIVE – Roda ad Aosta: «Risultati ottenuti da tutti: la FISI è cambiata, il debito estinto». L’ASIVA appoggia il presidente uscente

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«Diamo sostegno a Flavio Roda perché la FISI è cambiata, ha adoperato un piano per ripianare i debiti e lanciare il futuro». Riccardo Borbey, il presidente dell’ASIVA che ha deciso di non ricandidarsi alle prossime elezioni del Comitato, è stato chiaro e ha lanciato la volata al presidente federale uscente, ieri ad Aosta per le ultime giornate di campagna elettorale. Nella sala del Comitato ASIVA, Roda ha partecipato alla riunione con i club, accompagnato anche da Dante Berthod, Pietro Marocco e Stefano Longo, altri tre candidati all’assemblea di domenica.

RODA: «ABBIAMO RIPRESO CREDIBILITÀ» – Lungo l’intervento di Flavio Roda che ha parlato a diversi sci club locali in modo trasversale, dallo sci alpino allo sci nordico, passando anche per le discipline minori. «I risultati si ottengono tutti insieme, Comitati, consiglio federale e sci club hanno cambiato l’aspetto della Federazione – racconta -. E poi abbiamo avuto grande coraggio sotto l’aspetto economico: negli ultimi quattro anni le entrate sono aumentate di 7 milioni, abbiamo risanato tutti i debiti riducendo al minimo le spese di gestione». E poi l’attuale presidente guarda all’immediato futuro: «Ora è necessario fare attenzione, la FISI non può ritrovarsi con i problemi che aveva e che abbiamo risolto. Dobbiamo continuare a crescere, obiettivo arrivare a 30 milioni».

LA PARTE SPORTIVA – Poi spazio alla parte sportiva, alle difficoltà incontrare nei primi due anni di mandato (dopo il commissariamento) e ai successivi quattro di soddisfazioni. «Dobbiamo guardare all’alto livello perché le risorse economiche arrivano da lì – prosegue -, ma senza togliere l’attenzione sui Comitati e gli sci club: senza di loro la Federazione non esisterebbe».

NELLA STANZA DEI BOTTONI – Flavio Roda, oltre essere inserito nella FIS, è anche entrato in Giunta CONI. «La stanza dei bottoni dello sport italiano, la FISI in passato era un po’ lontana, ora siamo di nuovo in stretto contatto e abbiamo il supporto per diverse attività, anche per la ricerca».

L’APPOGGIO DI BERTHOD, MAROCCO E LONGO – «Flavio Roda è quotato anche a livello internazionale, la FISI in questi anni ha ripreso forza e credibilità», spiega Berthod. Poi l’intervento di Pietro Marocco: «Io e Dalpez ci siamo candidati proprio per avvicinare i Comitati a Via Piranesi, abbiamo lavorato bene con la FISI». Chiusura per Longo: «Solo ora si vedranno i veri risultati di quanto è stato fatto: non si parlerà più di debiti, ma di attività sportiva. In Federazione c’è da fare, ma non da distruggere. Il valore e la reputazione che la FISI ha costruito sono straordinari».

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