LIVE – L’urlo di Domme. L’Italia maschile torna veloce: Paris vince sulla Stelvio di Bormio

L’urlo del pubblico è tutto per Dominik Paris che torna a vincere a Bormio nel giorno del ritorno della Stelvio, rimasta fuori dalla Coppa del Mondo di sci alpino per tre anni. E traslocata a Santa Caterina Valfurva. Una gara su cui la squadra italiana puntava tanto per scacciare i fantasmi e conquistare finalmente il primo podio stagionale. Oggi non è arrivato solo il podio, ma una strepitosa vittoria del carabiniere della Val d’Ultimo. Sembrava ormai vicina una doppietta norvegese, ma tutti confidavano su una grande prova della squadra italiana, in quel momento al gran completo e ancora al cancelletto di partenza. Dominik Paris è il primo degli azzurri ad essere sceso in pista. Una discesa che ha esaltato i tifosi e che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Parziali da brivido, quasi tutti verdi. Una Stelvio sciata alla grande, che gli azzurri hanno potuto assaggiare la scorsa settimana, provandola a pezzi. Paris taglia il traguardo ed è quattro centesimi più veloce di Aksel Lund Svindal, l’ultimo re della Stelvio. Cattiveria e determinazione che hanno riportato in alto Domme, vincitore già a Bormio nel 2012.

Aksel Lund Svindal ©Agence Zoom

NORVEGESI BEFFATI – Come anticipato, secondo posto per Aksel Lund Svindal, con terza posizione per Kjetil Jansrud, che ieri all’estrazione pubblica dei pettorali aveva preferito un numero più basso rispetto al compagno di squadra Svindal… proprio per provare a batterlo. Invece nulla, Svindal è stato davanti, ma soprattutto Paris ha messo tutti in fila.

CARCA IN RICOGNIZIONE – Questa mattina Max Carca in ricognizione era stato piuttosto chiaro. Vento? Neve? «Queste sono le condizioni e dobbiamo comunque essere i più bravi». Non ci aveva girato troppo intorno, una grande determinazione e la giusta carica nell’ispezione di questa mattina.

Il DT Max Carca e Peter Fill al Ciuk ©Andrea Chiericato

INDIETRO FILL E INNER – Un giorno di soddisfazioni per Dominik Paris e per l’Italia, ma non altrettanto positiva per Peter Fill e Christof Innerhofer. Il carabiniere non sbaglia, ma dà l’idea di non essere così veloce. Chiude al 13° posto. Christof Innerhofer scia meglio nel primo intermedio, poi accusa e finisce al 14° posto. «Oggi mi aspettavo di più, anche perché nelle prove ero andato bene – dice Fill -. Non so spiegarmi come mai ho perso questo tempo, non ho sciato così male. Non ho fatto benissimo una curva, ma il resto era abbastanza buono. La neve cambiata non era un grande vantaggio: forse è quello il problema, non sono riuscito a gestire la neve. Finalmente è arrivata una vittoria, ce lo meritavamo, ci darà una spinta per continuare in questo modo».

GLI ALTRI FUORI DAI 30 – Tutti gli altri azzurri sono fuori dalle prime 30 posizioni e quindi dalla zona punti: 36° Emanuele Buzzi, 37° Mattia Casse,

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