Max Carca a destra a colloquio con Raimund Plancker

Cervinia, Plateau Rosa e Zermatt sono colorate d’azzurro per l’ultimo stage europeo prima della partenza per il Sudamerica. A oltre 3.000 non fa così freddo, il sole scalda rapidamente gli animi e anche la neve è dura, compatta. Condizioni eccellenti per un training di livello e per questo periodo, nero per molti ghiacciai europei. Sulle piste elvetiche, raggiungibili anche dall’Italia, da Cervinia appunto, invece si lavora con efficacia. E si vede perché oltre alle squadre italiane di Coppa del Mondo (velocità maschile e femminile) ci sono anche tedeschi, svizzeri e tantissimi austriaci. Non mancano poi i club valdostani, piemontesi e lombardi, quest’ultimi rimasti disorientati dopo l’improvvisa chiusura dello Stelvio.

Peter Fill

JET AZZURRI IN PISTA – Oggi è stato il primo giorno di raduno per i velocisti azzurri, atleti che rimarranno a Zermatt fino al 30 agosto. Dopo due periodi allo Stelvio, ora si scia in Svizzera, prima della partenza verso Valle Nevado. In pista Dominik Paris, Peter Fill, Christof Innerhofer, Emanuele Buzzi e Davide Cazzaniga. In serata è atteso Matteo Marsaglia, mentre domani arriveranno da Saas-Fee anche Alexander Prast e Nicolò Molteni.

Christof Innerhofer

IL PUNTO DI MAX CARCA – In pista lo staff di Alberto Ghidoni, con Max Carca sempre in pista a osservare e analizzare ogni passaggio. Ogni atleta si è autogestito la mattinata. Esercizi in campo libero, alla ricerca di sensazioni, appoggi ed equilibri, poi a scaglioni sono arrivati nel tracciato: un gigante per ritrovare i giusti ritmi e tempismi. «Per questa trasferta il nostro obiettivo è fare bene almeno tre o quattro giornate di sci – dice Carca -, iniziamo a prendere confidenza con il gigante, poi proseguiremo con la velocità per avere già una buona base una volta arrivati a Valle Nevado, dove faremo più gigante e superG, meno discesa libera».

Emanuele Buzzi in partenza con il preparatore Giuseppe Abruzzini

A RISCHIO PORTILLO – Intanto la trasferta sudamericana potrebbe subire qualche cambiamento. Gli azzurri, dopo il primo periodo a Valle Nevado, avrebbero dovuto andare a Portillo, ma le condizioni in questo momento non sono delle migliori e lo staff azzurro sta valutando altre due località. Un primo gruppo di velocisti invece volerà già questa sera da Roma. Sono in viaggio per La Parva, Guglielmo Bosca, Henri Battilani, Werner Heel, Matteo De Vettori e Florian Schieder. Svolgeranno una settimana di allenamento, poi alcune gare FIS, prima di un break di tre o quattro giorni. «In questo periodo abbiamo diviso i gruppi – prosegue Carca -, ci sono obiettivi differenti».

Alberto Ghidoni

LA CONDIZIONE DEGLI AZZURRI Alberto Ghidoni analizza le condizioni dei singoli: «Innerhofer ha sciato tanto in primavera, e a luglio, si sente abbastanza bene. Ginocchio e schiena sono sotto controllo, deve continuare così. Fill ha un piccolo fastidio nella zona bassa della schiena e stiamo monitorando la situazione ma non dovrebbe essere nulla di grave, mentre Paris non ama sciare troppo in estate, ma quando comincia bisogna tenerlo a freno. Marsaglia farà tre giorni a Zermatt, chiaramente la preparazione non è certo ottimale ma il ginocchio non si è più gonfiato ed è un ottimo segno. Peccato per Casse che perderà la primissima parte di stagione, ma contiamo di averlo al massimo per il mese di gennaio che alla fine coincide con la parte più importante della stagione. Anche i giovani stanno lavorando bene».