Lo abbiamo incontrato alla vigilia e lo abbiamo visto non solo motivato, ma anche e soprattutto sereno. Quella tranquillità figlia della consapevolezza, di sapere di avere la forma ideale per lasciare il segno. Lo aveva detto alla vigilia che un podio non poteva bastare, che la sua carriera imponeva ancora regolarità e continuità con i big. Oggi il gelido catino della Saslong si è infiammato con un secondo posto fantastico, il primo podio sulle nevi della Val Gardena. Il  terzo superG stagionale di Coppa del Mondo decreta finalmente che è tornato l’Inner che conosciamo, quello delle medaglie iridate e olimpiche. Eccolo allora Christof Innerhofer nel video nella sala stampa di Santa Cristina. 

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