Christof Innerhofer ©Fisi/Pentaphoto

Cinque centesimi. Cinque centesimi di troppo che separano Inner dalla settima vittoria in Coppa del Mondo. Non arriva il successo, ma un bel secondo posto per Christof Innerhofer che nel superG della Val Gardena ha danzato dalla prima all’ultima porta. Tecnica e leggerezza, mixata alla classe e al talento di un campione che ha iniziato in modo positivo la stagione. Una prima volta in Val Gardena, un primo podio sulle piste di casa che finora era mancato nel palmarès del velocista di Gais. Sembrava avere in pugno la vittoria, poi ha dovuto cedere ad Aksel Lund Svindal, in linea in ogni settore, nove centesimi dietro all’ultimo intermedio, cinque avanti sul traguardo. Ha vinto Svindal, è andata forte la Norvegia, ma Innerhofer si è inserito lì in mezzo. In mezzo ai norvegesi che hanno occupato tre delle prime cinque posizioni: terzo Kjetil Jansrud, quinto Aleksander Aamodt Kilde. In mezzo, al quarto posto, è arrivata la grandissima prestazione del francese Johan Clarey che con il pettorale 50 ha sfiorato il podio. 

INNERHOFER AL SETTIMO CIELO – Urla, ride, alza le braccia perché «È una liberazione – dice l’azzurro – Ho ritrovato sensazioni che mancavano da tempo, ho acquisito tanta fiducia nella scorsa estate, facendo anche gigante. Vedere sul tabellone il mio tempo colorato di verde mi ha regalato tanta gioia».

BUZZI SECONDO ITALIANO– Altra buona prova per Emanuele Buzzi che si inserisce in ventesima posizione e che sul traguardo è il secondo italiano. Fuori Dominik Paris dopo un errore di linea, più indietro Peter Fill (oltre la trentesima posizione) che non ha ancora ben recuperato dalla botta rimediata nell’ultima gara oltreoceano. A punti Mattia Casse, ventiquattresimo, mentre è appena fuori Matteo Marsaglia (31°).

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