LIVE – Il grande giorno in casa Atomic

ALTENMARKT - Nutrita la pattuglia italiana griffata Atomic

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Sofia Goggia intervistata all'Atomic Day ©Andrea Chiericato

Henri Battilani e Peter Fill. Differenti negli anni, nei risultati, nell’esperienza di una carriera che è un viaggio, una magica opportunità, una seconda vita. Ma sono sullo stesso piano oggi ad Altenmarkt all’Atomic Day, il tradizionale appuntamento di ottobre nel quartier generale della celebre azienda di sci. Sfilano davanti alle luci fisse in sala, ai flash delle macchine fotografiche, ai microfoni dei giornalisti.

Henri Battilani ©Andrea Chiericato
Folla di media all’Atomic Day ©Gabriele Pezzaglia

Il giovane. Il discesista che ha primeggiato a livello giovanile nel mondo e cerca di lasciare il segno in Coppa del Mondo, nella Coppa dei grandi. E il saggio. Il numero uno, il più forte italiano di sempre in discesa (carta canta), l’eroe delle due Coppe del Mondo. «Peter è un esempio, una guida, uno stimolo. Una opportunità pazzesca potersi allenarsi con lui, testare il materiale insieme», così il giovane leone valdostano. Fill è fra i padroni di casa in Atomic. Si muove con disinvoltura, saluta tutti. Dirigenti, impiegati, tecnici del materiale. «Chiedi un accorgimento su uno sci, un’innovazione, di poter lavorare su una sciancratura o su una rigidità e la disponibilità è totale».

Peter Fill ©Andrea Chiericato
Uno degli esterni dell’Azienda ©Gabriele Pezzaglia

Della squadra dei velocisti c’è anche Werner Heel, altro senatore della velocità azzurra. Un passato da big, ultimamente stagioni difficili. Tuttavia, grazie ad alcuni segnali la scorsa stagione, il rilancio in squadra nazionale. «Uscire dal giro azzurro l’anno scorso è stato molto difficile da digerire, non far parte del team ma solo inserito come ‘atleta di interesse nazionale’ mi ha fatto star male. Adesso sono in squadra, sono convinto che ho ancora molto da dare. Mi concentrerò solo sulla discesa, niente superG».

Sofia Goggia ©Andrea Chiericato

Fra le stelle, ovviamente, ecco Sofia Goggia, record di podi in Coppa del Mondo per una italiana in una stagione, una medaglia iridata al collo e vittorie sulle piste olimpiche coreane. Tanta roba. Pensa un po’ la vita, se proviamo a fare mente locale sull’Atomic Day dodici mesi fa. Anche Sofia pensa, e mentre si mangia una cotoletta al termine dell’evento, riflette a voce alta: «L’anno scorso ero consapevole di essermi finalmente preparata bene, senza intoppi, di poter essere competitiva insomma. Ma la crescita è stata esponenziale davvero. Paura delle conferme? No. Sto bene e sono serena, ecco quello che conta. Inoltre, mi sono allenata in discesa su ogni particolare, curando i dettagli il più possibile».

Nicol Delago ©Andrea Chiericato

Arriva Nicol Delago. «E si, Altenmarkt è proprio il mio posto preferito…c’è l’azienda dei miei sci, c’è la pista dove ho ottenuto buoni risultati. Da qui parte una nuova stagione, una nuova avventura. Discesa e superG, anche combinata alpina». E poi Anna Hofer, una che non molla, una dura a morire, una infaticabile. Nonostante bastoni fra le ruote e malelingue. «Secondo posto fisso in superG, ci riproviamo. Atomic mi ha dato l’opportunità di continuare. Fra neanche un mese sarò aggregata alla squadra azzurra e sarà tempo di Coppa del Mondo».

Patrick Thaler ©Andrea Chiericato

Ah, a proposito di infaticabili, di senatori, di leggende. Ecco un nuovo innesto nel team. Sale con disinvoltura sul palco Patrick Thaler, a quarant’anni ancora fra i big dello slalom, fresco d’ingaggio Atomic. Il ‘nonno di Sarntal’, il sempreverde Thali: «Mi hanno dato fiducia; ho voglia, entusiasmo, determinazione ancora da vendere». Interviste singole, di gruppo. Scatti a ripetizioni, domande. Applausi. Una bolgia l’Atomic Day, una festa. Fuori il sole scalda questo angolo di Salisburghese. Dentro non ci sono solo Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin, richiestissimi dai media, ma una pattuglia di sette italiani pronti a spaccare il mondo.

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