LIVE – Diagnosi confermata per Laura Pirovano: domani intervento chirurgico in Madonnina

Stagione finita per la trentina delle Fiamme Gialle

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Laura Pirovano ©Agence Zoom

Laura Pirovano ha chiuso a Cortina d’Ampezzo la sua stagione. La trentina delle Fiamme Gialle è caduta nel superG di domenica, riportando la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco del ginocchio destro, lo stesso che si era infortunata a inizio stagione a Copper Mountain. La diagnosi è stata confermata questa mattina, dopo ulteriori accertamenti avvenuti a Milano nella giornata di lunedì. L’azzurra domani sarà operata alla Madonnina di Milano. Stagione finita.

4 COMMENTI

  1. Purtroppo, data la scarsità di nuove leve, per riempire i posti liberi in Coppa si fa “carne da macello”…
    Potrei farvi una lista di venti talenti giovanili, maschili e femminili bruciati così, insieme alle loro ossa e ginocchia varie negli ultimi vent’anni…
    Sofia Goggia è un’eccezione che conferma la regola.
    Chiaro esempio odierno: Marta Bassino, talento cristallino, fisicamente (e si vede…) non ancora pronta, la buttano in discesa e combinate varie, snaturandola, a prendere secondi a gògò, per arrivare dove?
    Finora le hanno rovinato la stagione, facendola rischiare inutilmente, indurendole le gambe, dati i piedi che ha in gigante, dovrebbe essere stata sopra il podio una gara sì ed una no almeno. Complimenti agli allenatori…
    La mentalità della FISI è questa da trent’anni a questa parte!
    Un atleta va portato prima con gli allenamenti e poi lanciato a certi livelli quando si ritiene pronto veramente.
    Data l’evidente scarsezza dei vivai e quindi del livello mondiale femminile odierno veramente basso rispetto al passato, il salto dalla Coppa Europa alla Coppa del Mondo, è come vent’anni fa passare da una QG alla Coppa Europa, in gigante e slalom può darsi, in superg e discesa ti rompi sicuro se provi a spingere.
    I pochi talenti vanno preservati e preparati, non mandati allo sbaraglio sperando facciano un piccolo risultato da 3/5 punti in WC…
    Per chi, per cosa? Costruiamo atleti pronti per vincere, non per piazzarsi nei trenta.
    I veri campioni nella storia dello sci, pronti, allenati e ben preparati, hanno vinto alle prime gare di WC anche con pettorali altissimi!
    Quanto manca un Cotelli, bastasse un Ravetto…
    Amico mio Max C, puoi permettertelo, sei una persona intelligente, fai scelte congrue e non bruciare i pochissimi talenti che abbiamo.

  2. un’altra giovane italiana mandata allo sbaraglio in velocità.. non abbiamo imparato nulla dalle varie fanchini, goggia… tutte bruciate a suon di infortuni fin da giovani… prima la tecnica, il gigante, ma fatto bene a certi livelli… poi si può pensare di fare velocità in CdM. non si può buttare via delle atlete così, cavolo! la storia si ripete

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