L’Italia vicina alla storia a Kitzbuehel: Paris re della Streif. Beffa Fill, quarto dietro a Giraud-Moine e Clarey

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L’Italia va vicinissima al colpaccio, ma fa comunque la storia a Kitzbuehel. La Streif si inchina allo strapotere degli azzurri, oggi perfetti. Davanti alla solita folla di appassionati, suona di nuovo l’Inno d’Italia. Dopo Peter Fill nel 2015, il trofeo più importante della stagione passa nelle mani di Dominik Paris. Il carabiniere della Val d’Ultimo ha vinto la discesa regina, bissando il successo del 2013. La beffa arriva dai francesi che come siluri si infilano in seconda e terza posizione, scalzando Peter Fill da un podio che sembrava ormai certo. Sulla Streif l’Italia non è mai salita sul podio di una discesa con due atleti: oggi ci è andata vicinissima.

GARA PERFETTA – Gli azzurri hanno tenuto linee impressionanti, le più alte e strette di tutti nella parte alta, le più veloci all’Hausberg. E poi nei tratti scorrevoli sci veloci, imprendibili per tutti. Gli unici a restare vicini sono stati i francesi Valentin Giraud-Moine e Johan Clarey che si sono presi la seconda e terza posizione, staccati di 21 e 33 centesimi. Pericolosissimo e velocissimo anche Beut Feuz, avanti di sette decimi al penultimo intermedio e poi fuori all’Hausberg con tanto di caduta nelle reti (senza conseguenze).

Peter Fill ©Agence Zoom
Peter Fill ©Agence Zoom

BEFFA FILL – Peccato per Peter Fill, ormai ci sperava. Sembrava ormai fatta e invece ecco i francesi con il 20 e il 24. Una grande gara comunque, peccato per il podio mancato, ma è comunque una bella riconferma.

RISCHIO INNERHOFER – Che rischio per Christof Innerhofer: all’inizio della stradina è andato troppo lungo e con lo sci si è appoggiato al telone di scorrimento. Gli è costato un secondo e senza quell’errore Inner sarebbe potuto essere lì, in zona podio. È quindicesimo a 1”53 dal compagno di squadra.

GARA ANCORA IN CORSO

 

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