Nel testo compare la parola 'eccezioni", ma si capisce poco..

Ecco la parte del testo della Legge Gelmini che interessa gli studenti impegnati nello sport agonistico. Il passaggio sotto citato parla chiaro, ma si parla anche di ‘casi eccezionali’. Tuttavia sembra troppo poco, ossia la paura è che per ‘eccezionali’ possino sembrare solo gli atleti di alto livello. Insomma, si capisce poco, anche c’è un piccolo spiraglio, perchè sarebbe poi il Consiglio di classe a decidere. Tuttavia è difficile essere soddisfatti: adesso la palla passa alla Fisi e al Coni, che speriamo facciano fronte comune nel colloquiare con il Ministero affinchè ci sia un risultato favorevole. Si aspettano sviluppi. “A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato . Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinariederoghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo”. Una nota positiva invece viene da questo ‘stralcio” del testo: “Il voto di educazione fisica concorre, al pari delle altre discipline, alla valutazione complessiva dell’alunno”. Almeno questo…