Le novità dal congresso di Zurigo

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Alle finali di Garmisch arriva il gigante parallelo

Tempo di riunioni in casa Fis, con il congresso a Zurigo. Sul piatto tanti gli argomenti, anche un convegno su come uscire dalla crisi.
Partiamo dai calendari di Coppa del mondo: sono stati approvati sino al 2013. O meglio erano stati già approvati, ma la Fis ha chiesto nuove ispezioni che hanno dato esito positivo. Per l’Italia nessuna sorpresa: resta ancora una X nella stagione 2012/2013, uno slalom dopo il gigante dell’Alta Badia, Madonna di Campiglio o Sestriere?
La novità della prossima Coppa del Mondo riguarda il team event alle finali di Garmish. Impossibile fare superG e slalom sulla stessa pista, ed anche la proposta fatta dagli organizzatori di un superG e un gigante è stata bocciata, perché si tratterebbe di due gare troppo simili. Alla fine la decisione di un gigante parallelo che valga come team event: sulle modalità è già al lavoro una commissione della Fis che presenterà le varie soluzioni alle squadre già a Solden. Ma il gigante parallelo come test event andrebbe in scena solo per questa edizione delle finali.
La Fis spinge per il team event: punta a farlo diventare olimpico, si cercano incentivi, economici oppure in termini di punti per la Coppa del Mondo, in modo che diventi sempre più appetibile. Ma dal convegno la risposta delle aziende è quella invece di ridurre le gare e soprattutto le discipline. Va bene il team event, ma allora si riducano le specialità riportandole alle tre ‘classiche’. Una proposta, che vedremo se sarà approvata, per ridurre sensibilmente i costi.
Altro tema su cui si è discusso molto, una maggiore visibilità della Coppa del Mondo. Una proposta, che andrebbe anche nella direzione della riduzione dei costi, è quella di concentrare le tappe di Coppa del Mondo  geograficamente, in modo da ridurre le trasferte e creare piccoli eventi, con tante attività collaterali. 
Altra richiesta quella di ridurre a soli 45 gli atleti al via della Coppa del Mondo: questo anche per rendere più accattivante il circuito di Coppa Europa.
Altra proposta, quella di dare maggiore peso alle finali di Coppa del Mondo. Prima di tutto disputandole, negli anni di Mondiali e Giochi Olimpici, prima dei grandi appuntamenti, perché andando in scena dopo si è fatto notare come perdano inevitabilmente il loro peso. E poi farne un vero evento che chiuda la stagione: che diventi insomma veramente importante.
Infine le nazioni emergenti. Ai campionati del Mondo molti nazionali vedono i loro atleti ‘bocciati’  dallo sbarramento del gigante di selezione. Così l’idea è quella di allargare a 100 atleti gli iscritti alla prima manche del gigante mondiali (saranno sempre i primi trenta nella seconda): i 50 di diritto, i 25 promossi dal gigante di selezione, mentre i restanti 25 andrebbero alle nazioni che non hanno alcun atleta qualificato, purché abbia 120 punti Fis.

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