Pierre Miniotti ©Klas Rockberg

SÖLDEN LIVE – La seconda manche del gigante femminile di Soelden sarà tracciata dall’italiano Pierre Miniotti, da tre anni in giro con la nazionale svedese. E sarà una prima assoluta per il tecnico valdostano di Gressoney-La-Trinité che non ha mai disegnato una gara di Coppa del Mondo. Lo farà su un Rettenbach difficile e complicato, specie per il settore femminile. Il lungo muro è davvero tosto e le porte possono anche essere messe a 23 metri. «Sono gasatissimo – dice il tecnico -, inizio subito da una pista bella tosta, ma bisogna pur rompere il ghiaccio».

Pierre Miniotti dopo aver seguito le squadre giovanili della Svezia, con qualche presenza in Coppa Europa, è stato promosso in Coppa del Mondo come skiman e allenatore, ruolo che ha ricoperto per tutta la scorsa stagione; ora un altro passo avanti con l’incarico di solo allenatore che dedica maggiore attenzione al gigante. «Ringrazio per certo la Federazione e il responsabile (Thoma, ndr) che mi stanno dando spazio e fiducia». Miniotti, 33 anni, in precedenza aveva seguito i giovani dello sci club Gressoney; domani invece si troverà sul Rettenbach con il trapano in mano per disegnare la seconda manche. «Non c’è nulla da inventarsi – aggiunge -. Sopra sei un po’ più libero e puoi anche stare a 27/28 metri, poi il muro è il muro e c’è ben poco da fare. In fondo? È tutto piatto e non si va avanti, dovrò andare via in velocità».

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