Kitz, e’ il giorno di Mattias Hargin. Quarto Razzoli

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Le oltre 20 mila persone che per tutto il giorno hanno ‘abbracciato’ lo stadio dello slalom di Kitzbuehel non sono bastate per ‘spingere’ all’ennesimo successo Marcel Hirscher. L’austriaco dopo il primo intermedio aveva assaporato un’altra vittoria, questa volta davanti al pubblico di casa. Invece, porta dopo porta, ha iniziato ad accusare ritardo nei confronti di un Mattias Hargin impeccabile nella parte conclusiva. Il re di Kitz è dunque lo svedese che ha concluso in 1.43.10 e lasciato a 49 centesimi proprio Hirscher, vistosamente sconsolato al traguardo. Terzo posto per il tedesco Felix Neureuther, a 63 dalla vetta, e 14 centesimi davanti all’azzurro Giuliano Razzoli. L’oro di Vancouver ha fatto una bella seconda manche, recuperando tre posizioni rispetto alla prima manche. Non è riuscito a salire sul podio Alexander Khoroshilov, autore di un grave errore che lo ha tenuto lontano dai primi. Il russo è finito sesto, a 1”04 dalla vetta.

OTTAVO GROSS – Davanti al primo intermedio, Stefano Gross è stato costretto a fare una prodezza sul dosso per restare dentro, dopo aver ‘passato’ in volo la doppia. Ha inevitabilmente frenato perdendo l’occasione di andare al comando provvisorio. Dopo il sesto posto della prima manche è finito ottavo, a 1”32 da Hargin. Anche Patrick Thaler ha perso qualche posizione. Sul finale di manche ha lasciato oltre quattro decimi al francese Pinturault, in testa in quel momento. Un altro risultato utile comunque per l’altoatesino – dopo il dodicesimo posto di Wengen – che ha scacciato le tre uscite di Campiglio, Zagabria e Adelboden. Peccato per Cristian Deville. Il trentino era partito forte, poi ha perso tutto il vantaggio accumulato dopo un grave errore che ha rischiato di metterlo fuori dai giochi. Ha comunque portato a termine la gara: ventisettesimo a 2”91, a pari merito con l’austriaco Reinfried Herbst.

PRIMO SUCCESSO PER HARGIN – Hargin ha scelto il palcoscenico di Kitz per vincere la sua prima gara in carriera. Prima d’ora infatti, lo svedese non era mai salito sul primo gradino del podio. In precedenza aveva raccolto due terzi posti a Schladming e Zagabria nel 2011 e un secondo posto nel 2013 a Val d’Isère, sempre in slalom.

 

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