Johnson in lacrime per l’oro iridato. L’Italia lontana dalle medaglie: ottava Delago

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L’americana Breezy Johnson, una delle grandi favorite della vigilia, è la neo campionessa mondiale di discesa. È partita con l’1 e nessuno è più riuscita a starle davanti. Scorrevolezza, sensibilità e morbidezza, così la statunitense è andata a precedere tutte le avversarie a prendersi il primo sigillo in carriera. Non ha mai vinto in Coppa del Mondo, non saliva sul podio dal 2021 e oggi ha fatto la gara perfetta sulla sua pista perfetta. Una occasione unica che ha saputo sfruttare. Ha vinto con 15 centesimi di vantaggio sull’austriaca Mirjam Puchner e 21/100 sulla ceca Ester Ledecka che hanno completato così il podio iridato. Un podio senza grandi sorprese, formato da atlete che sono scorrevoli e hanno saputo mostrare queste doti da cima a fondo. Non è invece riuscita a centrare la medaglia la padrona di casa Cornelia Hütter, quarta a 34/100. Poi Lauren Macuga e la giovane tedesca Emma Aicher, che è partita con il 30 e ha fatto tremare tutte per diversi tratti.

Non arrivano medaglie per la squadra italiana e i sentori della vigilia sono diventati realtà oggi all’ora di pranzo. Inutile farne mistero, Sofia Goggia non ha mai trovato feeling su questa pista e avrebbe dovuto compiere autentico miracolo per strappare un posto sul podio. Nulla di impossibile, viste le sue capacità, ma la jet bergamasca fin dalle prime curve non ha sentito quelle sensazioni che le avrebbero permesso di volare verso quell’oro mondiale che le manca. Un sedicesimo posto amaro, che rende ancora più amaro quel piazzamento in superG. Per sua stessa ammissione. Un distacco elevato, 1″97 dalla vetta, un centesimo in più dell’amica Lindsey Vonn, che in alto ha sciato forte.

La migliore azzurra è Nicol Delago, ottava a 76/100 dalla vetta. «Sono molto soddisfatta, sono in crescendo di condizione dopo l’infortunio di settembre. Oggi mi sono divertita davvero tanto, mi sono sentita bene e spero di continuare così – racconta – La pista è piena di dossi e mi sono sentito a mio agio, era necessario lasciar correre lo sci nel tratto centrale e trovare nuove sensazioni dopo il terzo posto dell’anno scorso. Naturalmente oggi contavano solo medaglie, ma per me sono importanti anche le sensazioni e il mio feeling e sono molto soddisfatta di quelli».

Federica Brignone chiude decima e ha fatto del suo massimo su una pista che le ha regalato una medaglia d’argento pesante in superG, ma che non può certo esaltare le sue grandi qualità tecniche. Tredicesima Laura Pirovano. «Non posso non essere contenta – confessa invece Pirovano – rispetto alle prove sono riuscita a dare qualcosa in più e sono certa di aver dato il tutto, non ho rimpianti. È una pista in cui fatico ad andare veloce pur sapendo cosa devo fare, so che ci sono aspetti su cui devo lavorare e mi concentrerò lì per migliorare».

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