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Le misure di prevenzione dei potenziali infortuni dello sci alpino sono suddivise in quattro categorie.

1. CARATTERISTICHE DELL’ATLETA – Sono rappresentate, tra le altre, dalla conoscenza e correzione dei meccanismi e dei movimenti più a rischio per provocare un infortunio ai legamenti del ginocchio. Come già approfondito nei precedenti numeri, il test MAT (Analisi del Movimento) è un possibile strumento di valutazione dei movimenti non corretti, ed è pertanto in grado di fornire le informazioni utili a definire un programma di allenamento neuro-motorio di prevenzione. Viene considerato un importante fattore di rischio la bassa temperatura corporea: la FIS e il CIO, per esempio, vietano gare con una percezione del freddo inferiore a -27°C; l’uso di tute con avanzato effetto di isolamento termico è un fattore di prevenzione degli infortuni. Il potenziale rischio di infortunio sugli sci è rappresentato anche da un’alterata forza tra i muscoli anteriori e posteriori delle cosce (hamstrings/quadriceps ratio): la modalità di misurazione più precisa di questo dato si ottiene grazie al cosiddetto test isocinetico, una misurazione della forza dei muscoli della coscia a differenti velocità di movimento. Infine la fatica, anche questa mette a rischio l’atleta: un elevato stato metabolico di fitness è una seria misura di prevenzione e può essere analizzato mediante numerosi test tra i quali il test di soglia che valuta le soglie aerobica e anaerobica dell’acido lattico.

2. I MATERIALI – La seconda categoria delle cosiddette misure di prevenzione riguarda l’attrezzatura. Proprio per questo motivo nel 2006 la FIS ha introdotto il cosiddetto ‘Sistema di sorveglianza degli infortuni FIS’. Dal 2006 al 2012 l’incidenza di atleti fermati da infortuni è stata davvero alta: 36,2 su 100, praticamente 1 su 3 si faceva male durante la stagione. Un questionario compilato da 61 esperti coinvolti nell’ambiente della Coppa del Mondo aveva evidenziato che due dei principali fattori di rischio per un infortunio sono la velocità e l’attrezzatura, intesa come pacchetto di sci, attacco, piastra e scarponi. Con l’intento di ridurre il rischio di infortuni un gruppo di esperti costituito da ricercatori, direttori di gara FIS e tecnici di quattro diverse aziende produttrici di sci (Atomic, Fischer, Head e Rossignol) hanno ridisegnato i nuovi materiali da gigante e discesa. Sono stati sviluppati 4 interessanti studi scientifici e dalla stagione 2012-13 la FIS ha introdotto un nuovo regolamento per l’attrezzatura. Un recentissimo studio scientifico ha dimostrato che nelle ultime 3 stagioni di Coppa del Mondo analizzate (2013-15) la frequenza degli infortuni è diminuita dopo i cambiamenti di regolamenti, se confrontata con la frequenza delle sei stagioni precedenti. Si è pertanto arrivati alla conclusione scientifica (fino a oggi si trattava solo di ipotesi) che per quanto riguarda il ‘pacchetto sci’ sono efficaci nel ridurre gli infortuni, le piastre più basse, sci con ridotta rigidità torsionale, meno sciancrati e più lunghi e scarponi più flessibili. Negli ultimi anni sono stati introdotti anche numerosi supporti di protezione (mani, polsi, schiena, ginocchia e gambe, tutori e sistemi di air-bag) che non hanno ancora dimostrato chiaramente un’efficacia scientifica nella prevenzione degli infortuni. L’uso del casco riduce certamente il numero dei problemi a livello cranico.

3. CONDIZIONI DELLE PISTE E VELOCITÀ – La terza categoria delle cosiddette misure di prevenzione è quella legata alla pista. In particolare è l’elevata velocità a essere un fattore predisponente all’infortunio in quanto il controllo della stessa è più faticoso. Sono considerati fattori di rischio anche la presenza di salti costruiti in modo inappropriato, oltre alla scarsa visibilità.

4. IL MANTO NEVOSO – L’ultima categoria riguarda la neve, che possiamo considerarla come la superficie di gioco in altri sport. Le condizioni del manto giocano sicuramente un ruolo importante.

LA PROSSIMA STAGIONE – In conclusione per preparare la prossima stagione abbassando ragionevolmente i rischi di infortuni sugli sci si possono prendere in considerazione molti fattori. Ma se per alcuni di questi non è possibile intervenire (la qualità della pista e della neve), sull’attrezzatura e soprattutto sulle caratteristiche fisiche dello sciatore si può programmare una batteria di test (forza, controllo neuro-motorio, resistenza) e in seguito definire un percorso di allenamento specifico per ridurre i rischi.

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