Il Signor Simoncelli e' tornato sul podio

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Campione di umiltà: «Grazie di cuore ai Curtoni e a…Guadagnini»

Le belle storie hanno sempre un lieto fine. E dopo i trionfi di Christof Innerhofer e Matteo Marsaglia, arriva anche l’eccezionale podio di Davide Simoncelli. Dopo gli interventi al ginocchio, i problemi alla schiena, la scorsa estate anche una lacerazione addominale. A Les 2 Alpes era irriconoscibile appena uscito dall’ospedale di Grenoble: sette chili in meno, ma di muscolatura. Niente Argentina, ha ripreso a sciare a settembre. Poi Soelden, i primi segnali, quindi questa gara a Beaver Creek fuori da ogni previsione, anche la più rosea.

«PODIO INASPETTATO»
. Eccolo ‘Simo’: «Incredibile, sono felicissimo, non mi aspettavo assolutamente un risultato del genere. Ho poco allenamento nelle gambe, e anche in America nelle giornate di training non brillavo particolarmente, anche il cronometro confermava il mio stato, seppur di crescita, non di altissimo livello. Invece dalle prime porte mi sono subito adattato alla grande, nella seconda poi il capolavoro. Sono partito con una voglia matta di attaccare, di non risparmiarmi».

«GRAZIE A IRENE E AI CURTONI». Una dedica particolare per Irene e la sua famiglia. Ancora Davide: «In Francia stavo davvero male, senza Irene, Carmela e Luciano sarebbe stato difficile. Mi hanno aiutato, mi hanno trasmesso serenità in un momento estremamente particolare».

IL PENSIERO A GUADAGNINI – Chiude ‘Simo’: «Premessa doverosa, con questo staff mi trovo molto bene. Tuttavia questo podio è dovuto anche al lavoro fatto negli anni passati e quindi con Matteo Guadagnini. Quando ha lasciato il gruppo dei gigantisti, mi son detto che avrei dedicato a Matteo una bella gara. Ecco, oggi il mio pensiero va anche al lavoro svolto con lui».
 

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