Il grande giorno di Didier Defago

Prima vittoria in carriera in discesa per Defago sul mitico Lauberhorn

La discesa del Lauberhorn è uno spettacolo: la partenza con la splendida veduta su Eiger, Mönch e Jungfrau appaga lo spirito, ben oltre il risultato sportivo della gara. Una montagna stupenda, da scendere affrontando tutte le difficoltà che si trovano nel percorso. Peccato, davvero, per l’amputazione dell’ultimo salto, ma anche per la tracciatura che ha penalizzato molto il mitico Hundschopf. «Queste discese sono state create da Dio, tutte le altre dai gatti delle nevi», aveva dichiarato con una certa ironia Karl Molitor, sei volte vincitore della prova negli anni ’40 parlando di questa pista e della Streif di Kitzbuehel. Oggi, davanti a oltre 20.000 persone disseminate lungo tutto il percroso, è stato il grande giorno di Didier Defago. L’atleta di Morgins, classe 1977, ha coronato una carriera fatta di troppe occasioni sprecate con una discesa ‘pennellata’ sulla pista più amata dagli svizzeri. Insomma, una vittoria che vale una vita. Venti centesimi più veloce di Bode Miller, terzo posto per Marco Sullivan. Ai piedi del podio Hoffmann e Osborne-Paradis. Disastrosa prestazione degli austriaci, con Kroell che si è inciampato dopo pochi metri e Walchhofer che è uscito di pista in modo un po’ banale. La gara degli azzurri è stata discreta: c’erano grandi aspettative ma alla fine il risultato di Innerhofer (settimo) e Fill (nono) è più che positivo. Grande rammarico, invece, per Werner Heel, all’ultimo rilevamento cronometrico filava come un missile a sette centesimi da Defago, in continua rimonta sui tempi dell’elvetico. È finito fuori prima della S finale. Poteva essere vittoria o podio, ma conoscendo Werner, nella sua testa starà pensando "sarà per la prossima volta". A punti anche Stefan Thanei, ventottesimo. Ora, mentre la Svizzera sportiva festeggia Didier Defago, l’attenzione si sposta sullo slalom di domani. E gli azzurri ‘covano’ il grande risultato.

Altre news

Raffaelli: «Voglio portare le istanze della base in via Piranesi»

Massimo Raffelli, 56 anni aostano e laureato in economia aziendale, da 14 anni è presidente dello Sci Club Aosta. Il 15 ottobre ha deciso di candidarsi nel ruolo di consigliere federale. Eccolo: «Vengo dalla base e con lo sci...

Atomic e Falconeri Ski Team proseguono insieme: siglato accordo fino al 2025

Atomic prosegue nella sua politica di stretta partnership con alcune delle più importanti realtà italiane che si contraddistinguono per l’impegno nel diffondere la pratica dello sci agonistico. Alla luce di questo, l’azienda ha rinnovato l’accordo di collaborazione per tre...

L’impegno di Sima continua

Enzo Sima è pronto per restare in consiglio federale. Il friulano ha scelto di sostenere Alessandro Falez come presidente e subito spiega le sue ragioni: «Innanzitutto il mio impegno per la Fisi continua, ho a cuore questo mondo. Abbiano...

Da Soelden a Soldeu, tante occasioni per staccare un biglietto e assistere alla Coppa

La prima neve è arrivata, i ghiacciai stanno riaprendo, le squadre stanno ultimando le lunghe trasferte oltreoceano e si apprestano ormai - chi prima e chi dopo - a rientrare e a fare ritorno sulle nevi europee. Ormai si...