Flavio Roda confermato presidente della Fisi. Ecco il nuovo consiglio

MILANO LIVE –  Eccoci a Milano presso l’hangar Bicocca per le elezioni della Federazione Italiana Sport Invernali. Oggi si sceglie il presidente: sono cinque i candidati: Giacomo BiscontiAngelo Dalpez, Alessandro FalezStefano Maldifassi e Flavio Roda. A seguire l’elezione dei consiglieri federali. Sarà un’assise importante, anche perchè la Fisi ha di fronte il quadriennio olimpico che porta a Milano Cortina 2026.

Ore 15.30 – E adesso tocca ai consiglieri: Lorenzo Conci ha ottenuto 63889 preferenze ed è stato il più votato. Eletti poi Stefano Longo, Pietro Marocco, Christian Haas, Bianca Zupi, Elisabetta Biavaschi e Francesco Bettoni. Carlo Dal Pozzo è stato eletto come consigliere in rappresentanza dei tecnici. Tra i rappresentanti degli atleti sono invece entrati Matteo Marsaglia e Verena Stuffer, mentre Elio Grigoletto è il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. 

Ore 14.10 – Flavio Roda è stato confermato presidente della Federazione Italiana Sport Invernali con il 57,62% dei consensi. Un vittoria netta anche in virtù di tre candidati in campo (Giacomo Bisconti si era ritirato in mattinata). Stefano Maldifassi ha ottenuto il  28,98%, Angelo Dalpez 8,18% e Alessandro Falez 4,56%. 

Ore 12.50 – Chiude gli interventi dei cinque candidati presidenti quello uscente, Flavio Roda: «Dopo tre mesi di massacro, eccomi qua. E sono già contento. Ho lavorato fino all’ultimo, ho cercato di preservare gli attacchi diretti non tanto a me, attenzione, ma alla federazione medesima. Altro che amore verso la Fisi, troppe polemiche sterili. 552 atleti, 320 tecnici, ecco il nostro vero valore. 15,5 milioni di euro per l’attività di preparazione e compensi, un dato a cui tengo Sono fiero di quello che esiste…dobbiamo mantenere tutto ciò ed andare avanti, ma non distruggere. Ora, visto che l’alto livello funziona, dobbiamo puntare al territorio. Come? Propongo la riaffiliazione a 35 tessere a carico della Fisi, rivedere i parametri dei contributi dell’attività giovanile e il valore assoluto finale, poi premiare gli sci club che portano un atleta in squadra nazionale. Da Sport&Salute sono arrivati più di un milione di euro e il Minstero del Turismo ha stanziato 6 milioni di euro per il prossimo triennio. Progetti importanti dove mi sono, ci siamo, spesi. E adesso? Sono ancora disponibile con voi a continuare a lavorare per la Fisi».

Ore 12.40 – Interviene Stefano Maldifassi: «Manca onestà, manca trasparenza. Bisogna avere coraggio di cambiare, abbiamo troppa paura di cambiare perchè si vuole mantenere solo delle posizioni. La Fisi deve supportare il territorio, deve includere. Sul territorio la Fisi sta trovando difficoltà, dobbiamo rispondere alla voce dellìw società. Siamo bravi? Si, ma dobbiamo emergere maggiormente. Dobbiamo vedere lontano, essere precursori. Votate per cambiare, emergiamo da questo grigiore».

Ore 12.30 – Giacomo Bisconti ritira la candidatura. Eccolo: «Stimo Roda, applaudo all’ operato degli uomini che hanno lavorato sula neve e non solo. Tuttavia gli ultimi giorni di tensioni mi hanno fatto pensare ad una cosa. Fondamentalmente serve unità, non è positivo scontrarsi, dividere, ma bisogna invece unire. Proprio negli ultimi giorni ho capito che bisogna unire le forze ancora di più. Mi ritiro i faville di Flavio, ci sono tuttavia per il futuro. Contateci, ci sarò».

Ore 12.20 – Tocca a Angelo Dalpez: «Non sono qua per distruggere, ma per creare. Purtroppo in questa federazione è mancata la voce del territorio. Le società hanno bisogno di sentire l’aiuto di via Piranesi, che invece latita a volte. Anche i comitati regionali fanno fatica a esprimere la propria voce. E i risultati? Ci sono, ma ci sono anche tanti problemi, penso allo sci nordico. E poi apriamoci di più al mondo dell’informazione, non dobbiamo avere paura del confronto».

Ore 12.05 – Ecco Alessandro Falez: «Siamo qua, anche se il Coni non ha ancora deciso se Roda può correre o meno. Ma ci siamo, e andiamo avanti per ora. La Fisi deve fare du più, serve più base, più territorio.. Si delega troppo poco, anche se il mio non è un attacco frontale alla Fisi. E’ stato fatto certo, ma bisogna fare di più. Grazie chi mi ha accompagnato in questo viaggio in particolare grazie a Enzo Sima e Irene Curtoni».

Ore 11.40 – Apre i lavori il presidente Flavio Roda. Si parte con la relazione del quadriennio che si conclude oggi. Roda cita in prima battuta il periodo pandemico dove tuttavia la Fisi è rimasta unita e soprattutto un ringraziamento speciale va agli sponsor che sono stati vicini al mondo dell’agonismo della neve. Roda cita i successi: nel quadriennio 30 Coppe del Mondo assolute, 35 di specialità. Sono 794 i podi in Coppa del Mondo. E 9 medaglie olimpiche nell’ultima rassegna olimpica in Cina. Roda parla in merito dlla crescita di credibilità internazionale della Fisi, sia per l’organizzazione di eventi sia per la vice presidenza della Fis (proprio con Roda  n.d.r.). Roda e gli investimenti: l’87% è dedicato all’agonismo, questo il dato più importante. Parla di Fisi in salute, di crescita di sponsorizzazioni e contributi, con la sfida ora ad incrementare risorse verso il territorio. Il finale del discorso sui giovani: 30 le medaglie juniores in 10 discipline differenti, il movimento dietro, per niente c’è una crisi del settore giovanile Un dato su tutti citato prima di chiudere: nel 2018 il patrimonio netto Fisi era pari a 995.558, nel 2022 l’incremento a 2.146.710.

Ore 11.25 – Concluse le operazioni di accreditamento, ha inizio l’assemblea elettiva Fisi: i consigliere uscente Carmelo Ghilardi è stato nominato presidente dell’assemblea. Il quorum è stato raggiunto e l’assemblea è valida. Si parte.

 

 

 

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