Cornelia Huetter ©Agence Zoom

Si sa lo sci riserva sempre sorprese e anche molte delusioni. L’ultimo esempio ieri: Elena Dolmen si prende con grinta la qualifica per correre in Val di Fassa in quella che sarebbe stata la prima apparizione in Coppa del Mondo, ma l’impatto con il palo durante il training è talmente forte che finisce in ospedale ed esce con una diagnosi impietosa: frattura, addio al primo pettorale in Coppa. («La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo») commenterà in serata.

È solo l’ultimo episodio, possiamo citare anche Guglielmo Bosca, di nuovo sotto i ferri, o ancora Andrea Ballerin, fermo per un’altra operazione al ginocchio. Tra i nomi sfortunati degli ultimi anni c’è anche quello di Cornelia Huetter, austriaca di 28 anni, fuori da praticamente due anni: era il 13 marzo quando aprì il cancelletto della discesa di Soldeu e si infortunò in modo serio. Da lì un lungo calvario, l’operazione, la riabilitazione, il ritorno sugli sci, le sensazioni sempre migliori. E il sogno di ritornare in pista che si infrange di nuovo: lo scorso marzo un altro crociato che salta e che la obbliga a riavvolgere il nastro e a ripartire da zero. Non è mai facile, ma dopo due anni di sacrifici, Cornelia Huetter tornerà in pista oggi nella prima delle due discese della Val di Fassa. Avrà il pettorale 21, dopo due giornate di prove chiuse intorno alla cinquantesima posizione. «Finalmente è arrivato il momento – racconta -. Con un mix di nervosismo, incertezza e la fiducia che avevo nelle ultime gare prima dell’infortunio, oggi sarò in partenza. Torno in Coppa del Mondo, sono pronta e sono felice». 

Le donne della velocità austriaca, che solo due stagioni fa erano state grandi protagoniste, in questo 2021 hanno fatto parecchia fatica: hanno subìto il grave infortunio di Nicole Schmidhofer, poi quello di Nina Ortlieb. L’unica a essere salita sul podio, per tre volte senza mai vincere, è stata Tamara Tippler.