Dominik Paris durante la ricognizione della discesa

St. Moritz si sveglia di nuovo con le nuvole. L’azzurro che metteva in risalto le vette è già un ricordo. In paese non è caduta neve, in cima però, attualmente è coperto. E in Engadina può già rappresentare un pericolo, perché alberi vicino alle piste da gara non ce ne sono. Non c’è nebbia, ma la visibilità è piatta. Il terzo giorno, il giorno del superG maschile, potrà essere un’incognita per tanti motivi. Per una prova che rischia di essere posticipata o rinviata o per la visibilità che potrà cambiare durante la gara. Questi potrebbero essere i primi scenari, intanto dalla FIS è tutto confermato. Intanto siamo pronti per la terza giornata dei Mondiali elvetici. Oggi saranno messe in palio le medaglie del superG maschile, con l’Italia che ha tutte le carte in regola per salire sul podio. Dominik Paris e Peter Fill sono le due frecce che proveranno a centrare il bersaglio, davvero piccolo perché la concorrenza è altissima. Dopo gli ultimi risultati, però, gli azzurri sono carichi e determinati per il grande obiettivo stagionale. Attenzione sempre ai norvegesi Jansrud e Kilde, ma anche agli elvetici che hanno avuto la possibilità di provare la pista.

IL RISVEGLIO – Intanto lentamente tutta la macchina organizzativa ritorna a pieno regime. I pulmini degli atleti sono già arrivati, il media center ai piedi delle piste è ancora deserto e noi ci apprestiamo a salire in pista per scoprire il tracciato di Alberto Ghidoni. Un tracciato che si preannuncia veloce e spettacolare. Appuntamento alle 12 con il superG maschile e con l’Italia che sogna in grande.