L'arrivo di Beat Feuz a House of Switzerland

Il grigio cupo di Samedan (dove alloggiano gli azzurri) e la festa di St. Moritz, anzi, di House of Switzerland. Il calore dei tifosi elvetici, in delirio per il trionfo del discesista Beat Feuz, oscurano una giornata nera per la nazionale italiana. In centro a Sankt Moritz un’autentica festa che si snoda un po’ come il Serpentone del Maloja, sempre protagonista in questa prima settimana iridata. Dal Kulm Park, dove si trova Medal Plaza, a Casa Svizzera è pieno di gente, di gente che fa festa, canta, balla, con l’ormai tradizionale gruppo di campanacci che assorda il chiassoso pubblico. Nel giorno in cui in casa Italia si medita, la Svizzera è di nuovo in festa. Questa volta per l’immenso Beat Feuz, che si è preso l’oro tanto atteso, quello della discesa libera. Ha vinto il favorito, ma ha vinto anche un grande atleta, che ha saputo reggere le pressioni e vincere davanti a Roger Federer e agli altri 40 mila spettatori.

LA FESTA – A casa Svizzera si fatica a entrare, c’è la coda di persone che vogliono partecipare all’evento (gratuito) con il nuovo campione mondiale. I media entrano subito (gratuitamente, e non è scontato) e si posizionano per catturare le immagini di Feuz. Intanto si beve, si canta, si applaude la grande impresa elvetica, mentre sulle pagine dei quotidiani (e anche sulle nostre pagine web) si titola il fallimento dell’Italia. Questa mattina inizia la seconda settimana di rassegna iridata. Si corre la combinata alpina maschile con quattro azzurri: Peter Fill (10), Dominik Paris (19), Mattia Casse (23) e Riccardo Tonetti (29).